
Avellino – Pesaro 93-73 (22-11, 25-27, 24-20, 22-15)
Avellino: A. Zerini 2, J. Lewis 15, M. Jurkatamm 8, J. Chandler 17, F. Mussini 17, A. Grande 15, M. Fianco, G. Donati, G. Pini, A. Cicchetti 6, G. Dell'agnello 13, L. Fresno
Coach: Di Carlo
Pesaro: S. Trucchetti 2, R. Leonardi, A. Bertini 15, O. Maretto 6, Q. De Laurentiis 2, P. Reginato, N. Virginio 18, K. Felder 8, L. Bucarelli 3, R. Miniotas 19, E. Fainke
Coach: Leka
Canestro stregato per Pesaro
Pesaro parte col freno a mano tirato sbagliando i primi 4 attacchi, compreso uno 0/2 di Miniotas dalla lunetta e Avellino senza strafare si costruisce un 7 a 0 sulla tripla di Chandler che invita Leka a chiamare il primo time out; Virginio sblocca i suoi con 5 punti personali mentre gli irpini si fermano offensivamente e Di Carlo decide a sua volta di fermare il gioco (9-5). Grande e Virginio si scambiano canestri, ma Pesaro non trova la mira da fuori e dopo una stoppata di Zerini su Miniotas Chandler fa +6; l’ingresso di Mussini ridà verve all’attacco irpino con i lupi a chiudere sul +11 più per demeriti della capolista che per meriti propri (22-11).
Avellino controlla
Si riparte su buoni ritmi con le squadre che si scambiano canestri, compreso un auto canestro degli irpini, ma con il distacco che rimane costante; Pesaro trova uno spunto grazie alla fallosità dei padroni di casa, già in bonus a metà quarto con Virginio e Felder che siglano il -3 (28-25). Grande e Chandler rispondono dalla lunga a Maretto e fanno di nuovo +9 per Avellino; Dell’Agnello e Grande martellano il canestro, ma Bertini da 3 e Miniotas rispondono e alla fine il punteggio dice del tempo i lupi hanno ancora 9 punti di margine (47-38).
I lupi allungano
Chandler si prende tante responsabilità in attacco e si carica anche in difesa con una sua apertura a propiziare la tripla aperta in contropiede di Lewis che fa +11 e sospensione per Leka; Pesaro continua a costruire ottimi tiri da tre che vanno sistematicamente fuori bersaglio e consentono ad Avellino di tenere la testa (56-45). Lewis continua a martellare il post basso quelle poche volte in cui viene servito contro una difesa che non lo raddoppia e non si capisce perché non venga usato di più; Zerini trova una stoppata e poi un canestro, ma il match con Miniotas pende tutt’altro che dalla sua parte (62-54). Tripla di Jurkatamm, tripla di Bertini, tripla di Mussini e finale di quarto incandescente; Avellino recupera un pallone ma lo riperde, regala due liberi a 6” dalla fine, ma sul libero sbagliato riesce a costruire una transizione che libera Lewis per la tripla allo scadere (71-58).
Pesaro si arrende
Pesaro comincia male regalando liberi e continuano a vedere buoni tiri non entrare, mentre Jurkatamm lanciato in contropiede li fa sprofondare a -19; accenno di reazione ospite con Mussini che perde palla banalmente, ma ancora Jurkatamm si arresta dall’arco in contropiede (80-60). Leka perde la pazienza e si becca un tecnico e con 6’ minuti da giocare sembra che i giochi siano fatti; in effetti nonostante il pressing a tutto campo dei marchigiani la partita non è più in discussione e si chiude con la netta affermazione dei lupi con una prestazione deludente della capolista non giustificabile solo con l’assenza di Tambone (93-73).