
Fare sport è bello come poche altre cose, raccontare lo sport può diventare altrettanto emozionante. Poi, però, ci sono momenti in cui tutto questo deve passare per un attimo in secondo piano, con grande rammarico ed estremo dispiacere.
Perché? Perché fino a quando tuto nasce e finisce in campo allora un punto si può mettere appena si sente la sirena conclusiva, pur consapevoli che certi atteggiamenti di qualsiasi tesserato, nonché della coppia arbitrale che dovrebbe essere brava a gestire certe fasi, si potrebbero stoppare con un pizzico di anticipo, ma quando invece tutto nasce fuori dal parquet tocca inevitabilmente fermarsi un attimo e ragionare. Chiaro gli errori si possono commettere, siamo umani si direbbe in questi casi, ma ci sono errori ed errori. Primo perché le mani addosso e gli sputi sono due dei gesti più vili che esistono, secondo perché ormai con grande rammarico è appurato che nella vita quotidiana non si vede quasi più nessuno prendersi le proprie responsabilità e chiedere scusa. Ed allora ecco perché condanniamo fortemente ciò che è accaduto domenica sera nel tunnel del Pala Fabiani di Formia, società con la quale ci sono sempre stati rapporti amichevoli in passato, attimi che non hanno avuto nulla a che fare con lo sport e che una società ospitante dovrebbe gestire in modo totalmente differente al fine di non mettere in pericolo l’incolumità delle persone. Attimi, purtroppo vissuti anche in un’altra circostanza nel corso della stagione, che ci auguriamo non si ripetano più in nessun campo. Mai più.
Ed ora, siccome è una delle cose più belle, proviamo a parlare di sport e quindi dell’ennesima vittoria della Supernova in campionato. Giocando da squadra esperta, matura e con il killer instinct che scorre ormai nelle vene, la Supernova Fiumicino ha battuto ieri la Jumbo Basket Formia in trasferta con il punteggio di 64-77.
Con Galan carico di tre falli dopo appena undici minuti e un attacco con il freno a mano tirato dal 10’ al 15’ (solo tre punti segnati), la Supernova ha iniziato a far saltare il banco dal 17’ in poi. Nel secondo quarto i rossoneri costruiscono infatti di squadra il +9, nel primo minuto della ripresa ci pensano invece Parlato con due triple di fila e Madonna in transizione a portare il vantaggio sul +16 (timeout obbligatorio per Formia). Nonostante la squadra di casa ci abbia messo intensità e voglia nei momenti successivi, la Supernova ha saputo gestire senza affanno il distacco nel punteggio fino al quarantesimo (grande protagonista, specie in difesa, Parroccini).
Ufficio stampa Supernova Fiumicino