
Si chiude con una medaglia d’Argento e a testa altissima l’Europeo della Nazionale Under 18 perché nella finale di Trento gli Azzurri sono costretti a cedere il passo a una Slovenia impeccabile per tutti i 40 minuti (71-88). Ma al di là del risultato dell’ultimo atto, rimane negli occhi di tutti l’immagine di un gruppo eccezionale: una squadra che in questi nove giorni ha saputo soffrire, lottare e superare ogni ostacolo con un cuore infinito. Un secondo posto che non è un punto d’arrivo ma di partenza e costituisce il premio al carattere di una Nazionale che ci ha fatto sognare.
E’ la quinta medaglia vinta dal Settore Giovanile Maschile negli ultimi 4 anni: nel 2023 Argento all’Europeo Under 16, nel 2024 Argento al Mondiale Under 17, nel 2025 Oro all’Europeo Under 20 e Bronzo all’Europeo Under 18.
Oggi il miglior marcatore è stato Cheickh Niang con 27 punti. Per i campioni d’Europa 24 punti di Stefan Joksimovic e 21 di Lukas Bojovic.
Prima di oggi, il bilancio dell’Italia nella storia degli Europei Under 18 contava un bottino di 14 medaglie: 1 Oro, 4 Argenti e 9 Bronzi. Il momento più alto della storia azzurra risale al 1990, sul parquet di Groningen ed Emmen. In quattro occasioni l’Italia ha sfiorato il gradino più alto del podio, dovendosi accontentare della medaglia d’argento (1972, 1984, 1988, 1992). Quattro i bronzi consecutivi nel 1964, 1966, 1968 e 1970, seguiti da quello del 1974, poi gli Azzurri sono tornati sul terzo gradino del podio nel 1986, nel 2005 e nel 2016. L’anno scorso a Belgrado, il Bronzo vinto dalla squadra allenata da coach Sodini.
Le parole del presidente FIP Giovanni Petrucci, presente alla BTS Arena di Trento per sostenere gli Azzurri: “Grande risultato, un percorso straordinario concluso davanti a più di 3.000 persone. Bravi tutti, staff e squadra. Complimenti sinceri alla Slovenia, nulla da dire sulla loro vittoria. E agli allenatori italiani voglio dire: fateli giocare i nostri ragazzi, lo meritano”.
Il Mondiale Under 19 del 2027 si giocherà a Pardubice (Cechia), dall’Europeo in Trentino si sono qualificate Slovenia, Italia, Francia, Spagna e Germania: sono retrocesse in Division B Lettonia, Slovacchia e Bulgaria.
L’analisi di coach Sodini: “Avrei tanto desiderato che potessimo concludere questo percorso mostrando lo stesso volto che ci ha accompagnato in ogni singola partita del torneo. Non ci siamo riusciti, ed è doveroso riconoscere il grande merito della Slovenia, a cui vanno i nostri più sinceri complimenti. A mente fredda, poi, ci congratuleremo con noi stessi per lo splendido argento conquistato, così come ringrazieremo la città di Trento per l’accoglienza e tutti coloro che ci hanno sostenuto: l’atmosfera è stata davvero straordinaria. È evidente che, nell’immediato, prevalga un po’ di amarezza ma sono enormemente orgoglioso dei miei ragazzi, dal primo all’ultimo: dai 18 atleti che hanno iniziato questa avventura al mio staff, a chiunque abbia dato il proprio contributo. Ci sarebbero tantissime persone da ringraziare e ci sarà senz’altro modo di farlo. Oggi, pur con un pizzico di rammarico, scegliamo di custodire con orgoglio tutto ciò che di straordinario siamo riusciti a costruire”.
Non cambia il quintetto Azzurro (Di Meo, Bellinaso, Bottelli, Lastella, Acunzo) ma cambia la modalità di ingresso in partita dell’Italia, che era stata dominante in avvio con Turchia e Francia nelle precedenti uscite. La Slovenia ci punisce dall’arco e trova un primo vantaggio significativo grazie ai 5 punti di fila di Joksimovic (8-18) dopo 5′, mentre il secondo fallo di Lastella complica le rotazioni abituali di coach Sodini. Il primo quarto offensivo della Slovenia è praticamente perfetto e rischia di indirizzare da subito la gara (15-27).
La forbice si amplia in apertura di secondo quarto (17-36), con la Slovenia che mantiene il controllo a rimbalzo (8 offensivi in 14′), converte dalla lunetta con regolarità e nega soluzioni ad alte percentuali ai nostri esterni. Gli Azzurri provano a limitare i danni e con l’appoggio di Bellinaso si riportano sul -13 (27-40), poi un’altra scossa alla BTS Arena la dà la schiacciata di Niang dopo un paio di numeri di Joksimovic, 16 punti all’intervallo lungo a cui si va sul 50-37.
Il fantastico 9-0 (46-50) col quale gli Azzurri si ripresentano in campo cambia per qualche minuto la trama della finale (due triple di Niang) e mette definitivamente in partita anche i 3.500 della BTS Arena: l’Italia però poi non capitalizza un paio di possessi e così l’attacco della Slovenia torna a macinare punti: 5 di Bojovic, il layup di Ciperle, i liberi di Joksimovic ed ecco il nuovo +12 (48-60). Tutto da rifare, e questa volta gli Azzurri non trovano più le risorse per rimettere in piedi una finale che la Slovenia ha comunque controllato dalla palla a due. Nei primi tre minuti dell’ultimo quarto la Slovenia raggiunge anche i 22 punti di vantaggio (74-52) e da quel momento non c’è più storia.
La standing ovation finale della BTS Arena saluta il meritato Oro della Slovenia e ringrazia gli Azzurri per una settimana di grandi emozioni!
Slovenia-Italia 88-71 (27-15, 23-22, 20-15, 18-19)
Slovenia: Kozel, Cop* 5 (1/3, 1/1), Joksimovic* 24 (5/8, 0/6), Ciperle* 9 (4/6), Bojovic* 21 (3/6, 3/4), Balazic, Kroselj (0/3), Stjepanovic 15 (4/9, 1/4), Karisik 10 (3/3, 1/1), Kuzman, Pasic, Cizej* 4 (2/6). All: Zevnik
Italia: Cattapan 3 (0/1, 1/3), Livingston Jr. 3 (0/1, 1/3), Bottelli* 9 (3/7, 0/2), Niang 27 (5/11, 4/10), Di Meo* 7 (2/5, 1/6), Lastella* 2 (1/3), Acunzo* 7 (3/8, 0/1), Bellinaso* 3 (1/4, 0/2), Abreu 2 (1/3), Triggiani, Charfi 3, Barra 5 (1/1, 1/2). All: Sodini
Arbitri: Gatis Salins (LAT), Edgar Ceccarelli (FRA), Rainis Varv (EST)
Spettatori: 3.500.
Classifica finale
1. Slovenia
2. Italia
3. Francia
4. Spagna
5. Germania
6. Grecia
7. Israele
8. Turchia
9. Serbia
10. Estonia
11. Lituania
12. Danimarca
13. Austria
14. Lettonia
15. Slovacchia
16. Bulgaria