
Vince per 94-65 la Virtus GVM Roma contro la Consultinvest all’esordio davanti ai propri tifosi. Nonostante alcuni passaggi a vuoto nel match, la Virtus piazza il break decisivo nell’ultima frazione e fa il bis di vittorie. MVP del match Rodriguez con 20 punti.
Con Amato ancora ai box per problemi fisici, Davide Villa sceglie il quintetto formato da: Visintin, Chiera, Jelinek, Pullazi e Bortolin. Coach Ceccarelli risponde schierando Tognacci, Wueibert, Giorgi, Sablich e Favali.
Dopo la celebrazione delle 500 partite da speaker della Virtus Roma per Bebbo, è Jelinek a segnare i primi due punti del match. Parte subito molto aggressiva la formazione romana in entrambe le metacampo, piazzando un break immediato di 11-0. La tripla di Jelinek costringe al time-out coach Ceccarelli sul 14-2 a 6’55 dal termine del quarto. La Virtus continua a fare la voce grossa, scavando ulteriormente il solco fino al 20-4 a 3’05’’ dal termine della frazione. Nel finale arriva anche l’esordio in maglia virtussina di Alessandro Panni, mentre è la tripla di Toscano, a bersaglio allo scadere dei 24’’, a suggellare un primo quarto di assoluto dominio, chiuso sul 25-9 per la Virtus GVM Roma 1960.
In avvio di seconda frazione l’attacco Virtus diventa più macchinoso, non riuscendo a trovare la fluidità del primo quarto, vedendo calare sensibilmente le proprie percentuali dal campo. Rodriguez prova a togliere le castagne dal fuoco con una tripla di puro talento, ma la pronta risposta dall'arco di Tognacci costringe coach Davide Villa al primo time-out della sua partita, sul 28-16 a 7’48’’ dall'intervallo lungo. Fatica ancora la Virtus, con la formazione pesarese che riesce a 4’33’’ dal termine trovare -10 sul 35-25 a 4’06’’ dalla seconda sirena. La formazione marchigiana prende fiducia, macina gioco e capitalizza i viaggi in lunetta, riuscendo a ricucire ulteriormente lo strappo fino al -6. A spezzare l'inerzia favorevole ci pensa Chiera, che dall'arco ridà ossigeno all'attacco capitolino. Si va così all'intervallo lungo sul 40-33 in favore della Virtus GVM Roma 1960.
Al rientro dagli spogliatoi, entrambe le formazioni fanno frequenti viaggi in lunetta, esaurendo rapidamente il bonus. Nessuna delle due squadre riesce però a prendere il sopravvento, con il divario che rimane pressoché invariato e il tabellone che recita 48-40 a 5’21’’ dal termine della frazione. Le iniziative offensive di Wueibert consentono a Pesaro di ricucire ulteriormente lo strappo, costringendo coach Davide Villa a fermare il gioco con un timeout sul +4 Virtus. Spinti da un Palazzetto dello Sport infiammato, Jelinek e Chiera trascinano a formazione romana, ritornando in doppia cifra di vantaggio sul 57-45 a 3’19’’ dal termine del quarto. Il quarto termine con il pregevole tiro dalla media di Rodriguez, sul 66-52 per la Virtus GVM Roma 1960.
Sale in cattedra ad inizio ultima frazione capitan Rodriguez con 9 punti consecutivi, dando la spallata decisiva del match, conducendo la Virtus sul +21, con il tabellone che recita 77-56 a 6’33 alla sirena finale. Nella metà campo difensiva ritorna la Virtus vista nel primo quarto, concedendo solo 13 nell’ultima frazione. Dilaga negli ultimi minuti del match la formazione capitolina, toccando anche il +34. Arriva anche l’esordio in B nazionale anche per Canavesi e Bonanni, due ragazzi cresciuti nel settore giovanile Virtus. La partita si chiude per 94-65 a favore della Virtus GVM Roma 1960, in una meravigliosa cornice di tifo virtussino.
«È giusto godersi le vittorie, ma dobbiamo lavorare per eliminare i momenti di blackout accusati nel secondo e nel terzo quarto. Siamo stati bravi, nel momento di massima difficoltà, a reagire e a riportarci sul +10. Ripartendo dalla difesa, siamo riusciti a ritrovare i nostri ritmi, tornando a correre in attacco e chiudendo definitivamente la partita. Siamo felici di aver riabbracciato i nostri tifosi. Non avevo dubbi sulla passione del popolo virtussino, un patrimonio che non ha prezzo e che rappresenta il valore di questa realtà. È stato emozionante vivere l'inno della Virtus direttamente dal campo e sono contento di non aver deluso le aspettative dei nostri tifosi».
Fabrizio Fabbri
Virtus GVM Roma 1960
responsabile comunicazione