
Luiss Roma - Virtus Roma 45-80
(9-23; 23-40; 33-65)
Derby romano senza storia quello andato in scena ieri sera, con la Virtus Roma 1960 che batte la Luiss Roma con un perentorio 45-80, imponendo fin dalle prime battute il proprio ritmo e la propria fisicità.
Primo quarto: partenza fortissima degli ospiti
L’approccio alla gara degli ospiti è di quelli che indirizzano subito l’inerzia: difesa aggressiva sulla palla, linee di passaggio sporcate e grande presenza a rimbalzo, soprattutto offensivo. La Luiss fatica enormemente a costruire buoni tiri, spesso costretta a soluzioni forzate allo scadere dei 24”, mentre la Virtus punisce in transizione e nel gioco in campo aperto. Il primo quarto si chiude già sul 9-23, con i padroni di casa imbrigliati e senza ritmo.
Secondo quarto: Luiss inceppata, Virtus in fuga
Nel secondo periodo il copione non cambia: la Virtus continua a macinare gioco con ottime spaziature e circolazione di palla fluida, trovando canestri sia dal perimetro che nel pitturato. La Luiss prova ad abbassare i ritmi e ad attaccare a difesa schierata, ma le percentuali restano basse e le palle perse aumentano sotto la pressione difensiva avversaria. All’intervallo lungo il punteggio dice 23-40, con la sensazione di una gara già in controllo per gli ospiti.
Terzo quarto: ospiti in controllo totale
Il break decisivo arriva al rientro dagli spogliatoi: la Virtus alza ulteriormente l’intensità, stringe le maglie in difesa e piazza un parziale che di fatto spezza definitivamente la partita. Il terzo quarto è un monologo: recuperi, contropiedi, extra-pass e tiri piedi per terra costruiti con pazienza. La Luiss, al contrario, si inceppa completamente in attacco, fatica a trovare vantaggi dal palleggio e non riesce a correre in contropiede. Il parziale di 10-25 del periodo fotografa perfettamente l’andamento, con il tabellone che recita 33-65 alla terza sirena.
Ultimo quarto: garbage time
Nell’ultimo quarto c’è spazio per le rotazioni e per la gestione dei minuti: la Virtus controlla senza forzare, continuando comunque a difendere con solidità e a gestire i possessi con ordine. La Luiss prova quantomeno a limitare il passivo, ma la partita non ha più storia. Il finale di 45-80 certifica una superiorità netta sotto ogni aspetto: intensità, esecuzione, letture e presenza a rimbalzo.
Prestazione corale molto solida per la Virtus Roma 1960, capace di alternare gioco interno ed esterno e di mantenere alta la concentrazione per tutti i quaranta minuti. Serata invece complicata per la Luiss Roma, che non è mai riuscita a entrare realmente in partita, pagando a caro prezzo le basse percentuali al tiro e le numerose palle perse.
Un derby che, alla vigilia, poteva promettere equilibrio, ma che il campo ha trasformato in un dominio tecnico e fisico degli ospiti.