
Una magia di Edoardo Di Meo a 80 centesimi dalla fine dell’overtime ha deciso la semifinale dell’Europeo Under 18 in corso di svolgimento in Trentino e regalato all’Italia la finale per la medaglia d’Oro. Francia sconfitta 80-77 al termine di 45 minuti memorabili, entusiasmanti, nel corso dei quali gli Azzurri sono anche scivolati a -14 nel quarto periodo e poi hanno trovato la forza di reagire con un break di 15-1.
Domani, dunque, gli Azzurri scenderanno in campo alla BTS Arena (ore 20.30) per affrontare la vincente di Spagna-Slovenia, l’altra semifinale in corso di svolgimento in questo momento. Nella storia dell’Europeo Under 18 Maschile l’Italia non era mai andata oltre il terzo posto, ottenuto nel 2005, nel 2016 e nel 2025 a Belgrado con coach Sodini in panchina. Tre i quarti posti (2000, 2004 e 2011).
Oggi il miglior marcatore è stato Edoardo Di Meo con 22 punti, in doppia cifra anche Cheickh Niang (16), Federico Bottelli (16) e Gabriele Lastella (14).
A bordo campo a sostenere gli Azzurri anche il presidente della FIP Giovanni Petrucci, accompagnato dal Segretario Generale Maurizio Bertea e dal Capo Delegazione della Nazionale maschile Gigi Datome.
L’analisi di coach Sodini: “Una vittoria all’italiana. Di quelle che nessuno sa come vengono fuori. In realtà abbiamo approcciato la partita bene facendo però qualche errore di troppo, altrimenti il primo tempo una volta prese le misure avremmo potuto anche finirlo avanti. Poi abbiamo obiettivamente subito la loro debordante fisicità e scommesso sul fatto che da tre punti non sono sempre precisi. Nel quarto quarto, -14, abbiamo deciso di riprendere l’aggressività che ci ha portato a crescere nelle ultime partite e dopo queste partite qua diventano partite d’episodio. Ci sono dei giocatori nella mia squadra hanno però un cuore clamoroso. Mi viene in mente Edoardo Di Meo, che mette un canestro da tre punti rientrando dalla panchina, ma anche Federico Bottelli che ha avuto un inizio di partita decisamente faticoso. Lo spirito di tutti quanti quelli che hanno giocato, quelli che non hanno giocato, è una cosa che dobbiamo tenere come patrimonio nazionale. Quando parliamo di noi stessi tendiamo a trovare sempre il difetto, ma cavolo: siamo in finale al Campionato Europeo e quindi qualche pregio ce l’avremo, no? Sono pregi sia tecnici, perché sono ragazzi che stanno prendendo coscienza di quello che devono fare, che non è mica una cosa da poco, e sia umani e personali, perché questi non mollano veramente mai. Io sono orgoglioso di allenarli. Voglio fare anche un ringraziamento al pubblico, che è accorso numerosissimo e si è fatto sentire. Non siamo lontani parenti di quelli che hanno giocato la prima partita qua. Tutti quanti, dal primo all’ultimo, da chi entra in campo e prima faceva una palla persa, a chi entra in campo adesso ed è la persona più attenta a cercare di non fare errori. L’abbiamo detto a noi stessi il secondo giorno: non dobbiamo commettere errori non negoziabili. Nella pallacanestro ci sono errori negoziabili, come un tiro libero sbagliato, un tiro da tre punti aperto ben preso. Non sono mai errori che determinano il risultato. La non attenzione determina un risultato negativo. Noi da quel momento lì siamo cresciuti tantissimo e di questi errori ne abbiamo fatti sempre meno. E questo, anche se oggi c’è stato un momento tra terzo e quarto quarto in cui un pelino di forzature l’abbiamo fatte, ma dovete pensare che è la prima volta che noi giochiamo una semifinale con un gruppo di questo tipo. Mentre loro sono una squadra di primissimo livello: quindi bravi bravi bravi. Non so che altro dirvi”.
Edoardo Di Meo nel post partita di Italia-Francia: “Siamo una squadra che non muore mai. Dal -10 potevamo mollaree invece siamo rimasti lì con la testa, con qualche canestro, ma soprattutto con tanta difesa. Abbiamo veramente un cuore pazzesco, più del talento, più di tutto: è voglia e cuore, credo che siano le chiavi per vincere queste partite. Il mio tiro? E’ quello che sogno di segnare da una vita. Ne ho sbagliati tanti così. Sono emozionatissimo, felicissimo. Credo che la partita, però, sia stata vinta prima, con tutte quelle difese senza mai mollare, con il cuore che abbiamo messo in tutta la partita. È stata una di quelle vittorie con la V maiuscola, di squadra”.
Sodini conferma il quintetto visto nelle ultime uscite (Di Meo, Bellinaso, Bottelli, Lastella, Acunzo) e l’avvio degli Azzurri è da stropicciarsi gli occhi: Di Meo e Lastella ci spingono sul 9-2 ma la fisicità straripante della Francia non tarda a entrare in partita. Ymga converte il gioco da tre punti che vale il primo vantaggio transalpino (15-16), poi arriva anche l’alley oop di Vado per il +3. Come ampiamente dimostrato nel corso di questo Europeo, l’Italia assorbe il colpo, lo metabolizza e poi riparte consapevole delle proprie qualità e dei propri limiti. Sul 23-27 arrivano in sequenza la tripla di Di Meo e la schiacciata in contropiede di Niang a scuotere i 1.500 di una bellissima BTS Arena per il contro-sorpasso. All’intervallo lungo si va sul 30-32 Francia.
Sul finire del terzo quarto arriva l’8-0 transalpino chiuso dalla schiacciata di Elouma e il primo vantaggio in doppia cifra lo confeziona Letailleur (46-56) in avvio di ultimo quarto: gli Azzurri perdono lucidità in attacco, perdono un paio di palloni sanguinosi e non trovano risposte nel tiro dall’arco. A cinque minuti dalla fine dobbiamo inseguire (49-63), è finita? Ma quando mai, se hai a fare con questa squadra meravigliosa. Lastella e Niang infilano due triple e torniamo a -3 (63-60), di Bottelli la tripla del pareggio a quota 64 con 52 secondi da giocare chiudendo un parziale di 15-1. La Francia è travolta dall’onda Azzurra, sulla sirena dei regolamentari ha il possesso per vincerla ma la tripla di Masdieu Reynaert non va a segno. L’avvio dell’overtime è complicato per gli Azzurri ma dal -5 torniamo in piedi grazie ai soliti Di Meo e Bottelli. A 22 secondi dalla fine il libero di Niang vale il +3 (77-74), poi nell’azione successiva la tripla diLetailleur a 80 centesimi dalla sirena gela la BTS Arena.
Ma è questione di pochi secondi: dopo il timeout chiamato da coach Sodini, Edoardo Di Meo riceve in angolo e mette una tripla indimenticabile e fa impazzire il pubblico trentino. Siamo in finale, con una squadra dal cuore infinito.
Semifinale
Francia-Italia 77-80 d1ts (18-16, 12-16, 23-14, 11-18, 13-16)
Francia: Elouma 9 (4/7, 0/0), Yimga* 14 (4/8, 1/5), Cognet 5 (0/3, 1/3), Hottellard, Letailleur 13 (1/3, 3/6), Diaby Cisse 11 (2/4, 1/1), Monroe Omiscar* 3 (1/4, 0/1), Vado* 13 (6/10), Loussavoukou, Rapini 4 (2/3), Des Bordes 2 (1/2), Reynaert 3 (0/2, 0/1). All: Prodhomme
Italia: Cattapan 3 (0/2, 1/1), Livingston Jr, Bottelli* 16 (3/9, 1/4), Niang 16 (3/9, 2/9), Di Meo* 22 (1/3, 6/13), Lastella* 14 (4/6, 1/1), Acunzo* 2 (0/4), Bellinaso* 3 (0/4, 1/3), Abreu 2 (1/3), Triggiani, Charfi ne, Barra 2 (0/2 da tre). All: Sodini
Arbitri: Ioannis Agrafiotis (GRE), Rainis Värv (EST), Maximilian Mölloer (GER)