
Avellino – Verona 72-71 (23-25, 21-19, 16-10, 12-17)
Avellino: A. Zerini 4, J. Lewis 11, M. Jurkatamm 2, A. Basco, G. Pini, J. Chandler 16, A. Cicchetti 6, F. Mussini 9, A. Grande 5, L. Spagnoli, G. Dell'agnello 11, L. Fresno 8
Coach: Di Carlo
Verona: F. Poser, R. Bolpin 14, L. Ambrosin 14, M. Frosini, P. Kuzmanic, F. Zampini 12, J. Johnson 14, T. Mcgee 10, D. Monaldi 5, M. Serpilli, F. Baldi Rossi 2, M. Spanghero
Coach: Cavina
Equilibrio nella diversità
Inizio di partita con l’attacco di Avellino tutto nelle mani di Chandler nel bene e nel male; Verona invece gioca di squadra, trova rimbalzi d’attacco e falli in area che nutrono il punteggio con un buon Zampini in mostra (11-11). Zerini si carica del terzo fallo (due chiamati per blocchi irregolari), ma Mussini entra e mette subito la tripla per il 17 pari; i veneti continuano a giocare la palla dentro e fuori liberandosi spesso al tiro pesante con buoni esiti soprattutto con Ambrosin (19-23). Johnson è tanto dominante quanto inconcludente in area e Mussini riesce a pareggiare; l’ultimo attacco ospite è ben giovato e Johnson si rifà siglando il +2 finale (23-25).
Mussini out
Ambrosin continua a martellare la retina e la difesa in pressing scaligera propone delle difficoltà agli irpini che però Lewis tiene a galla; brutto fallo di McGee su Mussini lanciato in contropiede, con la guardia irpina costretta a lasciare il campo senza neanche tirare i liberi, che viene sanzionato con un antisportivo dagli arbitri (34-30). Partita che resta intensa e vibrante con Fresno che fa +5 con un bel rimbalzo d’attacco; i rimbalzi restano una prerogativa ospite in generale, ma rispetto al primo quarto convertono di meno sino a che non si accende Bolpin con 5 punti personali filati (42-40). La cosa che stupisce sono i pochi rimbalzi difensivi veronesi (5 contro i 10 in attacco) che trovano spiegazione nelle mirabolanti percentuali da 2 irpine (77%); percentuali che non aiutano l’ultima scucchiaiata di Grande ma premiano invece la veloce transizione ospite che trova i 2 punti del pareggio con Bolpin (44-44).
Chandler time
Si riparte come nel primo quarto con Chandler a sparare, ma soprattutto con più falli con Verona che si ritrova velocemente in bonus; Ave3llino trova il bandolo difensivo e allunga leggermente nonostante qualche errore di troppo in attacco (52-46). Chandler trova una schiacciata fragorosa in contropiede e Mussini rientra con un vistoso cerotto sullo zigomo destro, ma Lewis fa un paio di errori clamorosi e frena lo slancio; Verona trova in Zerini un ostacolo quasi insormontabile al centro e quando Chandler si riaccende fa il vuoto (60-48). Bolpin e Monaldi trovano la chiave per risalire a -6 e Di Carlo chiama i suoi per qualche consiglio sul da farsi; i lupi sono completamente spenti offensivamente e solo grazie alla difesa tengono il vantaggio nel finale di quarto (60-54).
All’ultimo tiro
Punteggio basso nei primi minuti con Avellino subito a tre falli e McGee che porta a scuola Fresno per il -2; Fresno però si vendica subendo sfondamento dall’americano che non è d’accordo, si prende il tecnico e lascia la partita per raggiunto numero di falli (66-60). Con l’inerzia a favore Dell’Agnello non trova niente di meglio che andare a stendere Johnson lanciato a canestro, contatto violento sanzionato immediatamente con l’antisportivo dagli arbitri; Johnson, come Mussini in precedenza, non riesce a riprender il gioco e deve accomodarsi in panchina in stato confusionale (66-61). Si segna col contagocce e due liberi di Zampini e un canestro di Bolpin per fare -1, mentre Avellino incappa in una giornata terribile ai liberi; Zampini fa sorpasso con un gioco da tre punti mentre Mussini sbaglia un’altra tripla (67-68). Lewis si risvelia con la tripla a 40” dalla fine, ma Bolpin spegne i tifosi di casa con un altro gioco da tre punti che lascia 18” alle speranze irpine; azione confusa irpina, ma Grande trova la retina e Jurkatamm difende benissimo su Zampini che va corto sulla sirena (72-71).