
RSR Sebastiani Rieti – JuVi Cremona 80-53
(26-16; 41-29; 62-40)
Nel 32° turno di Serie A2, la RSR Sebastiani Rieti cerca il riscatto dopo due ko consecutivi e ospita una JuVi Cremona in fiducia dopo il successo su Milano e l'aggancio ai play-in.
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐨: 𝐑𝐢𝐞𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨
Rieti entra in campo con un'energia diversa: più concreta, più fisica. Cremona invece sembra un passo indietro, come se dovesse ancora accendersi. Nei primi minuti c'è un accenno di equilibrio: Allinei prova a dare ritmo agli ospiti, mentre Palumbo e Perry costruiscono i primi vantaggi. Ma è una parità solo apparente – la Sebastiani ha già in mano il controllo.
Quando Rieti alza i giri, la partita cambia volto. Guariglia e Mian colpiscono, Bogliardi punisce dall'arco: il primo strappo arriva senza forzature. 26-16 alla fine del primo quarto.
𝐒𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐨: 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞
Il secondo periodo è quello in cui la partita smette di essere tale e diventa un monologo.
Rieti rientra con un parziale immediato: Udom fa valere la fisicità, Bogliardi continua a trovare il canestro, il divario si dilata fino al +15. Cremona prova a rimanere agganciata con qualche iniziativa individuale – soprattutto Garrett – ma non trova mai continuità.
Il problema non è solo offensivo: è difensivo, mentale, di presenza. Ogni volta che la Juvi sembra poter rientrare, la Sebastiani risponde con lucidità, senza mai perdere ritmo.
All'intervallo il tabellone dice 41-29, ma la sensazione è già quella di una partita indirizzata.
𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐨: 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨
Se c'era ancora margine per una reazione, Rieti lo cancella nei primi minuti della ripresa.
Perry, fino a quel momento non brillantissimo al tiro, si accende improvvisamente: segna da fuori, attacca il ferro, distribuisce gioco. Accanto a lui Udom domina vicino a canestro e Hogue garantisce presenza continua. In pochi possessi il punteggio scivola via, superando i venti punti di margine.
Cremona si affida quasi esclusivamente a Garrett, che prova a tenere viva la partita con qualche iniziativa personale, ma è troppo poco. La squadra di Bechi fatica a costruire, sbaglia molto (soprattutto dall'arco) e non riesce a reggere l'impatto fisico degli avversari.
Il 62-40 di fine terzo quarto è più di un parziale: è la fotografia di una gara ormai chiusa.
𝐔𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐨: 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨
L'ultimo periodo serve solo a certificare quanto visto nei trenta minuti precedenti.
Cremona ha un piccolo sussulto e torna fino al -18, ma è un'illusione di breve durata. Rieti riprende subito il controllo, alza l'intensità difensiva e trova punti facili in transizione.
Il dato più significativo arriva nel finale: la Juvi resta per diversi minuti senza segnare, segno di una squadra ormai scarica anche mentalmente. Dall'altra parte la Sebastiani continua a giocare con ordine, fino a toccare il massimo vantaggio vicino ai trenta punti.
L'80-53 finale non lascia spazio a interpretazioni: Rieti ha fornito una prova di grandissima solidità dopo due sconfitte consecutive, mentre Cremona non è mai riuscita ad entrare realmente in partita, senza mai impensierire i padroni di casa.
𝐏𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢: la Sebastiani è attesa a Ruvo di Puglia domenica alle 18:00, mentre Cremona, a seguito dell'esclusione di Bergamo dal campionato, osserverà il turno di riposo.