
Avellino – Rieti 86-71 (25-16, 20-19, 14-16, 27-20)
Avellino: A. Zerini 2, J. Lewis 2, M. Jurkatamm 16, J. Chandler 12, F. Mussini 24, A. Grande 15, E. Zuccardi, G. Donati, G. Pini 3, R. Pullazi 2, G. Dell'agnello 8, L. Fresno 2
Coach: Di Carlo
Rieti: M. Bogliardi, G. Piunti, M. Palumbo 6, D. Pascolo 2, T. Guariglia 16, D. Perry 5, L. Piccin 5, D. Hogue 6, L. Udom 12, F. Mian 19
Coach: Ciani
JJ apre i giochi
Serata freddina ad Avellino e mani che riflettono il temo esterno con 11 punti totali a referto in 4 minuti e il solo Chandler con più di un canestro, compresa la schiacciata che costringe Ciani ad un veloce time out; laziali che reagiscono bene, complice una persa di Mussini e ricuciono parzialmente lo strappo (12-8). Jurkatamm riprende dall’ultimo tiro di Milano e mette la tripla del +7, ma i tre falli velocissimi di Pini tarpano le ali dell’allungo irpino; Rieti è troppo fallosa e poco precisa al tiro e nonostante il canestro sulla sirena di Guariglia chiude sotto di 9 (25-16).
Patta e pari
Grande fa unno dei suoi canestri dalla lunga, ma compensa subito andando a concedere un gioco da 4 punti a Mian; in generale il play irpino omette la fase difensiva in questa fase, ma compensa con un paio di canestri (32-25). Nonostante la sospensione chiesta dalla panchina gli irpini omettono ripetutamente di difendere e reggono solo grazie ad un paio di canestri estemporanei; il torto degli ospiti è quello di non approfittare completamente dell’empasse irpina lasciando sul campo troppi liberi sino alla tripla di Mussini (43-35). Il finale di quarto è di marca biancoverde con Zerini che trova il +10 su un pregevole assist di Dell’Agnello e Mussini che non riesce a convertire l’ultimo tiro (45-35).
Lotta aperta
Il rientro dalla pausa non è esattamente memorabile, con i soli Grande e Jurkatamm a dare qualche brivido; Mian però continua la sua personale contro Avellino e tiene i sui a galla quasi da solo (53-42). Guariglia trova 2 liberi che sono tanta roba in una partita che all’improvviso è asfittica offensivamente; il Del Mauro diventa all’improvviso più somigliante ad un ring di wrestling con corpi che volano ovunque e pochissimi punti (55-48). Guariglia si fa sentire sotto i tabelloni, ma spreca dalla linea della carità, Pini pesca una perla e manda a canestro Mussini; Hogue sfonda sul centro irpino che replica in fase di assist man, ma Perry trova il canestro sulla sirena e Rieti resta in gioco (59-51).
Three-Mick
Piccin mette una tripla importante, Avellino però risponde con le penetrazioni dei suoi piccoli e tiene botta Pullazi commette un ingenuo antisportivo su Piccin in contropiede e all’Improvviso Rieti è a distanza di sorpasso (63-60). Pini, che aveva avuto un impatto tragico nel primo quarto, dopo gli assist a Mussini trova il quinto fallo di un ispirato Mian (17 punti per lui), mentre la partita si sporca, anche per la condotta non lineare degli arbitri; Avellino come spesso gli accade, si riaccende e Mussini mette la tripla del nuovo +10 (71-61). Altro giro, altro regalo, Mussini pesca Jurkatamm solo in angolo e l’estone è una sentenza; Hogue raccata un fallo di Pini sul tiro da tre, Jurkatamm cambia angolo, ma non esito (77-64). Perry da tre, Mussini fa una mezza magia da 2, Rieti perde palla e lo striscione del traguardo sembra avvicinarsi; scambio di falli in attacco tra le due squadre, partita che si incattivisce, con i tecnici che volano a ripetizione contro i reatini (81-67). La partita è sostanzialmente finita e nn si capisce l’eccesso di foga degli ospiti che sotto di 14 a meno di un minuto dalla fine cercano il fallo tattico; anche se con qualche patema di troppo, Avellino porta a casa il recupero ponendosi a soli 2 punti dal quarto posto proprio di Rieti (86-71)