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L’Alfa Omega festeggia il titolo di campione regionale Under 21 strappandolo al San Saturnino grazie alla vittoria casalinga in gara 3 con il punteggio di 68-47. Successo ampiamente meritato come si evince anche dal risultato, gli ostiensi fanno valere la propria superiorità sul piano fisico e atletico, allungando in maniera decisiva nella terza frazione, mentre gli ospiti pagano una giornata da dimenticare in attacco e non riescono mai a rientrare in partita.
ALFA OMEGA: Itri 1, Coppola M. 7, Todaro 1, Coppola C., Losanno 14, Baiocchi 6, Bonifazi 10, De Angelis 4, Di Pietro 6, Iannone 19, Caponi, Bizzocchi. All. Petrucci
SAN SATURNINO: Carboni 3, Celenza 10, Cuzziol 5, Cirillo 2, Bianchini 4, Campera, Iannucci 3, Stefanuto D. 4, De Marchis 4, Zarfati, Nicolanti 3, Arinze 9. All. Sebastiani
PARZIALI: 21-14, 36-24, 58-36
Dopo un testa a testa in campionato e due sfide equilibrate in questa serie finale, senza storia la gara decisiva che assegna il titolo di campione regionale all’Alfa Omega, vittoriosa tra le proprie mura fin troppo facilmente di un San Saturnino apparso scarico causa anche i troppi impegni ravvicinati nell’ultimo mese, Promozione compresa. Gli ostiensi però dimostrano a prescindere la propria superiorità, giocando probabilmente meno bene rispetto a gara 1 ma sfruttando pienamente le migliori qualità a disposizione, in primis la fisicità come dimostrano i tanti rimbalzi offensivi conquistati. La differenza la fanno anche i tiri liberi a dimostrazione della scarsa lucidità ospite, alla fine comunque complimenti ad entrambe le squadre per aver onorato al meglio un campionato decisamente poco seguito.
Ritmi alti e buone percentuali in avvio, Petrucci tiene Bonifazi in panchina lanciando in quintetto Michele Coppola, che infiamma un palazzetto stracolmo rubando palla a Carboni, anche se è costretto a qualche cambio e ad una zona 2-3 (presto abbandonata) dopo il controsorpasso avversario targato Cuzziol. Sebastiani opta invece per una box and one su Di Pietro anche se l’equilibrio non si spezza, la partita è molto combattuta sul piano fisico tant’è che i padroni di casa raggiungono presto il bonus. Il San Saturnino però comincia la sua serata negativa dalla lunetta, prima che una bomba di Losanno (13-9) sugli sviluppi di un altro extrapossesso non porti definitivamente avanti gli ostiensi. Sebastiani allora torna a uomo anche se i suoi abbassano le percentuali dal campo a parte un paio di transizioni di De Marchis, i rimbalzi di Bonifazi e un lampo di Baiocchi tengono invariate l distanze, prima del contropiede allo scadere Bonifazi-Losanno che fa esplodere i tifosi gialloblu.
Si segna poco nel resto del match, gli ospiti soffrono la pressione alta avversaria e ancora a rimbalzo difensivo, perdendo parecchi palloni in un avvio di seconda frazione non certo spettacolare, a parte una bomba di Iannone (28-16) che manda definitivamente il divario in doppia cifra. Punteggio che non subirà particolari modifiche in una fase condizionata anche da parecchi scivoloni su un parquet molto umido, da segnalare il forfait di Bizzocchi causa un colpo fortuito sul naso, Petrucci intanto ritorna alla 2-3 anche se il San Saturnino non ha la mira giusta contro qualsiasi difesa. Unici lampi del quarto una bomba di Carboni e una di Celenza che sembrano poter scuotere gli arancio blu, anche se alla prima risponde il rientrante Di Pietro con un paio di penetrazioni e alla seconda uno Iannone formato C1, che prevale nettamente in vernice e tiene invariate le distanze all’intervallo lungo.
Nella ripresa l’Alfa Omega torna definitivamente a uomo mentre Sebastiani riprova con la box and one per poi tentare altre zone, ma il problema dei suoi è in attacco, i padroni di casa tra l’altro ricevono un buonissimo impatto dalle seconde linee e non solo sul piano difensivo. Il neoentrato Todaro ruba palla e fa volare Michele Coppola (44-28) costringendo il coach avversario al time-out, ma al rientro la musica non cambia, gli ospiti soffrono l’intensità difensiva avversaria, tra l’altro un tecnico per simulazione sanzionato a De Marchis complica ulteriormente la situazione. I padroni di casa allora imperversano con il bravissimo Losanno e ancora con Michele Coppola, autore di un gioco da tre punti in contropiede (49-28) che porta il divario sopra le 20 lunghezze, il San Saturnino invece perde la bussola commettendo anche parecchi falli più che altro di frustrazione. La truppa di Petrucci al contrario è in serata dalla lunetta e allunga ulteriormente prima di un finale di terza frazione d’orgoglio degli ospiti, bravi a pressare a tutto campo, ma respinti dall’ultima bomba di tabella firmata da De Angelis, altro rincalzo a referto.
Senza storia l’ultimo quarto, i padroni di casa mantengono sempre un vantaggio superiore alle 20 lunghezze grazie ancora a qualche extrapossesso contro la zona, anche di canestri nemmeno l’ombra fino a un paio di pezzi di bravura di Iannone, che firmano il massimo vantaggio (65-39) gialloblu del match. Finale dedicato alle meritate standing ovations,gli ospiti non mollano raddoppiando ancora le marcature ma ormai la festa sugli spalti è iniziata, in un clima di assoluta correttezza come dimostra anche il bell’abbraccio tra i due allenatori poco prima della sirena.
Roberto De Simone
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