Di seguito riportiamo una breve intervista fatta a Marco Dell’Olio coach della Master Romana formazione militante in Serie D che ha appena chiuso la stagione fermandosi alle semifinali play-off.
Coach avete vissuto una stagione da grandi protagonisti per tutta la prima fase, avete rischiato anche di conquistare la prima posizione e poi tutto è svanito contro il PASS nei play-off. C’è molta amarezza per questo risultato?
"Bhè.... partendo dal finale di stagione è chiaro che c’è parecchia delusione e tanto amaro in bocca per come sono andati i play-off. Noi tutti eravamo convinti di poter arrivare fino in fondo, purtroppo però Marco Ambrosi e compagni non erano, evidentemente, della stessa opinione e ce lo hanno dimostrato”.
Cos’è mancato nella serie col PASS?
Penso che la serie l'abbiamo persa in gara 1 in casa nostra con quel primo quarto disastroso, perché poi ci può stare di perdere, come si è perso, in gara 2 sul loro campo. Sul perché s'è perso e sulle responsabilità se ne diranno tante nel nostro ambiente, ma obiettivamente si poteva e si doveva fare di più.
Come valuta la vostra stagione?
Analizzando il nostro campionato per intero non si può dire che sia andato tanto male. Abbiamo chiuso secondi in classifica a pari merito con la Vis Nova (finalista nel’altro tabellone ndr) ed abbiamo anche raggiunto le semifinali play-off per il secondo anno consecutivo. Certo però che data la qualità della Master di quest'anno si doveva e poteva ambire a traguardi più elevati ed obiettivamente se non siamo riusciti a centrarli l'allenatore è colui deve sentirsi, e si sente, il primo responsabile.
Una valutazione sui tuoi ragazzi e sulla società?
Mi sento di dire che i ragazzi sono stati grandi, tutti, nessuno escluso. Non hanno mai desinato le loro energie, ci hanno sempre creduto e si sono fortemente sacrificati per la squadra, per questo non posso che essere molto grato a tutti quanti loro. La società nelle persone di Adolfo Paolocci, di Andrea Celebrano e Andrea De Stefani e dell'indispensabile Dino Gasseau hanno fatto il possibile per aiutarci ad inseguire questo sogno ed anche e soprattutto a loro va la mia gratitudine e la mia stima.
Un tuo commento finale?
Chiudo facendo un piccolo sunto di queste due annate nelle quali ho avuto il piacere di vivere il basket con queste persone. La Master quando sono arrivato era un'incognita, oggi è una realtà nel panorama della serie D e quindi nel panorama regionale Laziale. E quindi anche se persiste questo senso di scontentezza per come è finita quest'annata, bisogna essere orgogliosi dei passi avanti fatti, e guardare al futuro con fiducia. Il merito è di tutti i giocatori che hanno indossato questa maglia e di quei dirigenti già citati che ci hanno dato la possibilità di farlo. Grazie e viva il basket"
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