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GIRONE A
Dopo parecchie settimane passate sul filo di un incredibile equilibrio, la classifica comincia ad assestarsi, con le gerarchie che inevitabilmente vengono alla ribalta. Del resto era impensabile che la classifica rimanesse così corta dopo addirittura 14 giornate.
Andando con ordine, partiamo dal successo in trasferta di Terracina, che conferma un ottimo momento di forma passando per la prima volta in questa stagione sul campo della Smit. Match bellissimo, giocato con grande intensità da entrambe le squadre e deciso da una tripla sulla sirena di Simeone che permette ai pontini di proseguire il proprio momento magico. Infatti dopo la vittoria con Viterbo, é arrivata anche questo scalpo in trasferta, che permette quindi di confermare la seconda posizione. Tra l'altro, con l'inserimento di D'Orazio e Bondatti G., Di Mario dispone adesso di una vera e propria corazzata. Se poi arrivasse anche la proverbiale quadratura del cerchio, Terracina inizierebbe davvero a far paura. Bene seppur sconfitta anche la Smit, che ha sognato per 39 minuti abbondanti il gran colpo prima di essere risvegliata bruscamente sulla sirena finale. Ciò nonostante vanno tutti i nostri complimenti ai ragazzi di Gabriele, che potrebbero aver avuto proprio stasera la riprova che per i playoff la strada non é poi così lunga.
Insieme a Terracina si conferma al secondo posto la Virtus Praeneste, che passa anche a Latina sconfiggendo con un grandissimo ultimo quarto lo Smg. Bella partita anche questa, che come detto é finita nelle mani dei ragazzi di Macchi, che seppur privi di molti big hanno dato un'altra importante dimostrazione di forza, con un ultimo quarto da 30 punti segnati. Chiaro segnale che la squadra c'é ed é fortemente intenzionata a svolgere un ruolo da grande protagonista fino al termine della stagione. Latina al contrario rimane con l'amaro in bocca per come si era messo il match. I pontini infatti, guidati da un grande Pastore, sono rimasti in partita per 35 minuti abbondanti. Alla fine però il Praeneste ha allungato, lasciando al palo i pontini che comunque si confermano squadra che può e deve ambire ai playoff.
In fondo si muove intanto il Montesacro, che torna a vincere dopo oltre un mese sconfiggendo un Borgo in crisi nera. Ad ogni modo va sottolineato il cambio di marcia del Montesacro, che dall'arrivo in panchina di Mautone continua a raccogliere buone prestazioni e soprattutto fiducia nei propri mezzi. Certamente la strada per la salvezza é ancora lunghissima, ma é chiaro come queste vittorie aiutino sia nella classifica che soprattutto nel morale, che può essere la vera arma in più per una squadra che cerca il riscatto. Sul fronte opposto continua invece il momento nerissimo del Borgo, che registra la terza sconfitta consecutiva che allontana inevitabilmente la formazione di Massacesi dalla zona playoff. Più che altro però sembra essersi rotto qualcosa tra Cammillucci e compagni, che faticano enormemente a ritrovare il giusto ritmo. Le qualità per rialzarsi ci sono tutte, ma serve immediato un cambio di rotta deciso.
A sorpresa torna alla vittoria anche il Velester, che si impone anche più nettamente del +1 finale ai danni del La Foresta. Match giocato molto bene dai veliterni, che hanno registrato il ritorno di Ponzi sotto canestro e che soprattutto continuano a dimostrare la solita grinta e agonismo che alla lunga comincia a premiare i ragazzi di Frasca. Del resto più volte avevamo sottolineato delle belle prove di Ceracchi e compagni che adesso cominciano a raccogliere i frutti anche contro squadre che, classifica alla mano, non sembravano alla portata. Per Rieti invece parliamo di uno stop inatteso che per forza di cose aprirà una settimana di discussioni e confronti per gli uomini di Di Fazi. Del resto non c'erano grosse preoccupazioni alla vigilia per un match che sembrava potesse far sbloccare i reatini anche in trasferta che però perdono un'occasione ghiotta per staccare il gruppetto dei playoff e attestarsi sola in quinta posizione. Sicuramente nulla é compromesso ma chissà se in futuro Petrucci e compagni dovranno mangiarsi le mani per questa sanguinosa sconfitta.
Nel frattempo si sblocca anche l'Alfa Omega, che chiude un periodo non particolarmente brillante imponendosi nello scontro diretto contro Cisterna. Del resto si trattava di una vera e propria sfida playoff che Di Pietro e compagni sono stati bravi a vincere grazie ad uno splendido secondo tempo. Eloquente a questo proposito il 23-49 di parziale nella ripresa che ha permesso all'Alfa di prendersi questi due punti ribaltando anche la differenza canestri. Ad ogni modo si tratta solo di un piccolo passo per i ragazzi di Tardiolo che comunque devono confermare adesso il loro momento positivo. Per Cisterna invece un altro passo indietro che sicuramente non aiuta uno spogliatoio già non al meglio. Infatti sebbene il gruppo e l'allenatore siano molto uniti, di certo queste sconfitte non possono aiutare nel morale una squadra che ha perso tutte insieme le certezze che l'avevano accompagnata dall'inizio di stagione. Fortunatamente la situazione rimane apertissima, ma per Nardi e compagni si profila una seconda parte di stagione molto difficile almeno per quelli che potevano essere gli obiettivi profilati ad inizio stagione.
Vittoria senza problemi per il Pamphili invece che ha sconfitto agevolmente una Lazio comunque positiva e combattiva. Ad ogni modo la superiorità dei ragazzi della Codecà era evidente e così con qualche piccola accelerata qua e là i romani hanno “sbrigato” senza troppa fatica anche questa pratica. Bene ancora una volta Ciancone M., ben coadiuvato da Irish, che settimana dopo settimana sembra stia tornando quello dello scorso anno. Sicuramente un “ritorno” importante per il Pamphili che continua sotto i migliori auspici la rincorsa al secondo posto. La Lazio da par suo non ha sfigurato, ma la differenza di valori in campo era eloquente, seppure per impegno e dedizione Panunzio e compagni non siano stati da meno rispetto ai loro avversari. Ad ogni modo non é bastato e per la Lazio una situazione già critica rischia di diventare disperata. Infatti, ancora fermi a zero i biancocelesti devono fare i conti con le vittorie di Montesacro e Velester che si allontanano forse definitivamente dall'ultima posizione, quella della retrocessione diretta in serie D.
Chiudiamo con la vittoria della capolista Viterbo al cospetto di una Fox assolutamente in partita che ha dato del filo da torcere fino alla fine ai viterbesi. Il match infatti é stato molto equilibrato e a far la differenza é stata certamente la maggior profondità d'organico dei viterbesi che hanno trovato in Caiazza il principale terminale offensivo. Del resto la Fox non era un avversario semplice, e seppure non siano mancate le difficoltà, é stata la difesa la vera arma in più degli uomini di Cipriani, che sono riusciti a tenere anche stavolta sotto i 50 punti i propri avversari. Perciò primo posto confermato e altra bella prova di maturità contro una squadra sicuramente non semplice da superare. La Fox infatti, con uno Stramaccioni in più, ha tenuto testa agli avversari giocando una partita molto intelligente e controllata. Alla fine i valori sono venuti fuori ma di sicuro non può lamentarsi Di Bucchianico, che almeno secondo noi a ricevuto un bel segnale di maturità da parte dei suoi. I playoff rimangono così obiettivo alla portata per i romani che dovranno riuscire però a mantenere una standard di prestazioni così alto.
Così, con una classifica un po' più spaccata va in archivio anche questo primo turno di ritorno, con nuove sorprese e vecchie certezze che si mescolano tra loro lasciandoci in trepidante attesa per il prossimo turno.
Emanuele Bellizzi
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GIRONE B
E’ fuga a 3 nel girone B, con Ostia Sharks, Virtus Frusino e San Paolo Ostiense che hanno ormai salutato la compagnia, e che faranno corsa a sé per accaparrarsi il primato che vale anche l’ambita testa di serie numero 1 ai playoff. Alle spalle invece è grande bagarre, con una classifica corta che non esclude ribaltoni e possibili ritorni da dietro, mentre in fondo la situazione del Polaris si fa ogni giornata che passa più delicata visto che diminuiscono i punti a disposizione per tentare di risalire.
Intanto gli Ostia Sharks ci hanno preso gusto e continuano a dominare la scena, impressionante l’ultima vittoria ottenuta sul campo della Fortitudo Roma, una squadra in salute che appena una settimana prima aveva messo i bastoni tra le ruote del San Paolo Ostiense, ma che contro la capolista ha dovuto alzare presto bandiera bianca. Il dominio degli Sharks è infatti iniziato nel 2° quarto, con la squadra di Picardi brava poi a non rilassarsi non lasciando nulla agli avversari costretti alla resa con 20 punti finali di scarto.
Se consideriamo che la formazione di Ostia si presentava senza Cerasaro e Cardella, possiamo anche osservare come la lunghezza del roster costruito dalla società sia un altro punto di forza (uno dei tanti), visto che chi entra è subito pronto a dare il suo contributo, magari stimolato proprio dalla competizione interna che permette di ruotare 14-15 giocatori.
Vittoria in trasferta anche per le altre due big, la Virtus Frusino sembrava dovesse passeggiare contro l’Alba Monterotondo, +25 all’intervallo con una prova di forza mostruosa contro un’avversaria di valore, che ha tirato fuori le unghie nel secondo tempo rischiando una rimonta che sarebbe stata epica. La squadra di Mannucci (in panchina c’era Roberto Gianni e ci sarà per altre 4 gare vista la squalifica del coach) è tornata fino al -2 mettendo paura ai frusinati, che si sono però salvati con la classe e l’esperienza; di sicuro coach Efficace non sarà stato contento di questo calo di concentrazione che poteva rischiare 2 punti pesantissimi in classifica, ma d’altro canto l’aver ritrovato il bandolo della matassa in una situazione che si era complicata enormemente, è sintomo di squadra con gli attributi. Sono comunque errori da non commettere per una formazione di questo calibro, arrivata comunque all’8° vittoria di fila con un cammino che da due mesi a questa parte è perfetto.
Corsaro anche il San Paolo Ostiense che dilaga sul campo della Virtus Velletri, una gara travolgente che regala solo segnali positivi a coach Colella e ai suoi ragazzi. Non lo stesso invece per coach Mancini, Velletri al momento si trova al penultimo posto e dovrà guardarsi alle spalle dal Polaris distante 4 lunghezze, necessario non sbagliare gli scontri diretti da qui in avanti per Garofolo e compagni.
Al 4° posto troviamo la coppia Sabaudia-Civitavecchia, con la Cestistica che ancora una volta torna da una trasferta con l’amaro in bocca. Stavolta è la Petriana a dare un dispiacere a Patuzzi e soci, eppure per 3 quarti sembrava la giornata buona per vedere Civitavecchia vincere fuori casa contro un’avversaria di prima fascia; nell’ultimo quarto invece la Petriana ha completato la rimonta guidata dal solito Chicco Forti eccezionale, conquistando 2 punti che restituiscono morale al gruppo e che riaprono scenari interessanti di classifica. Papalini infatti a quota 14 in piena bagarre per un posto ai playoff.
Classifica che torna a sorridere anche per Sabaudia dopo la 3° vittoria di fila, la cura Morassi per il momento sta dando i suoi frutti, in casa del Polaris il Giocobasket gioca al risparmio nel primo tempo per poi uscire con la qualità nella ripresa, sfruttando le sue punte di diamante D’Anolfo-Simonetti. Il Polaris ha dimostrato voglia ma in effetti è apparso un po’ “spuntato” in attacco, con la difesa di Sabaudia che nella 2° metà di gara ha concesso solamente 18 punti agli avversari. Questo se vogliamo è il dato più confortante per il nuovo coach dei pontini, la ritrovata voglia di lottare in difesa è sicuramente il principale elemento da cui ripartire in un momento difficile, un po’ come quello passato da Sabaudia alla fine del girone di andata.
Emozionante, poi, la sfida tra Monteporzio e Vigna Pia, vinta in trasferta dalla squadra di coach Carradore dopo 2 tempi supplementari. Monteporzio ha lottato fino in fondo nonostante l’assenza di un giocatore come Ciaralli che può spostare gli equilibri, ma c’è da rimarcare che il Vigna Pia sta tirando fuori finalmente carattere e anima; una partita di questo tipo molto probabilmente fino a poche settimane fa Costantini e compagni l’avrebbero persa, aver portato a casa 2 punti contro una diretta concorrente in questa maniera è sicuramente sinonimo di squadra viva che ha voglia di lottare fino in fondo per ritagliarsi un ruolo di primo piano in questa stagione.
Chiudiamo poi con il successo fondamentale della Fabiani Formia ai danni di Alatri, vittoria che consente alla squadra di coach Imparato di allontanarsi dalla zona pericolante, di agganciare in classifica i rivali, e di andare 2-0 negli scontri diretti proprio contro una diretta concorrente. Saccoccio ha già in mano le chiavi della squadra, straordinaria la sua prestazione, così come quella di Leccese e Odone, quest’ultimo preziosissimo nella metà campo difensiva che è stata poi decisiva per il successo. Sì perché Alatri è stata tenuta a quota 38 punti, quasi un record negativo per la squadra di Caporilli, con Andreozzi, uno dei migliori di questa stagione, che non riesce ad iscriversi a referto chiudendo con 0 punti. Insomma, Formia con il suo nuovo volto sembra poter raggiungere la salvezza diretta, e volendo, visto che la classifica è sempre piuttosto corta, anche fare un pensierino alla zona play off, nel ricordo anche della fantastica cavalcata dello scorso anno che condusse fino alla finalissima.
A.B.
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