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Primi verdetti e qualche sorpresa dopo gara 2 degli ottavi di finale dei playoff di c regionale. Cinque sono le squadre che hanno staccato il pass per il secondo gradino della scalata alla c dilettanti, mentre altri tre incontri richiederanno la bella, da disputare nel prossimo weekend (16-17 Aprile).
Forlimpopoli (8B) - Roveleto (1A) 87-79 (1-1). Nonostante le numerose assenze (Angeli per squalifica, Mazzotti e Spagnoli per infortunio), Forlimpopoli ha avuto la meglio sulla vincitrice del girone A, trascinandola alla bella. I reduci artusiani mettono in campo cuore e grinta fin dalla palla due, trascinati dalla verve di Saccani e da un ritrovato Vandelli; Roveleto, invece, viene sorretta a lungo da capitan Avanzini, l’unico a bucare la retina di casa con regolarità. Il gap fisico a sfavore dei romagnoli viene rintuzzato dall’agonismo e dalla voglia di vincere, emerge così il giovane playmaker Frigoli, autore di un finale notevole. Si va a gara 3, con Roveleto favorita, ma guai a dare per morta questa Artusiana.
Pontevecchio (5A) - San Patrignano (4B) 61-72 (0-2). Niente da fare per i granata che cedono anche a domicilio contro un Sampa concentrato e cinico nei momenti decisivi. La truppa di Bazzi ci ha provato fino al quarantesimo, ma nulla ha potuto contro i frombolieri Benzi e Percan. La sfida della palestra Pertina (splendida cornice di pubblico, con folta rappresentanza ospite) ha dimostrato che la squadra di coach Foschi rappresenta una mina vaganti da non sottovalutare, soprattutto quando la partita è tirata nessuno ha a disposizione un “chirurgo” del calibro di Benzi che, a rintuzzare la rimonta di casa (-3 a 2 minuti e mezzo dal termine) spara due missili che chiudono la questione. San Patrignano avanza, attendendo il nome della prossima avversaria (Roveleto o Forlimpopoli).
Nazareno Carpi (7A) - Gaetano Scirea Forlì (2B) 57-64 (0-2). Chi si aspettava un massacro si è dovuto ricredere. Carpi ha venduto carissima la pelle contro un avversario dal tasso tecnico e fisico superiore, uscendo dal campo a testa alta. Il 2-0, però, rende l’idea della differenza fra le due squadre, garantendo ai romagnoli una settimana in più per preparare il quarto di finale. Mvp della gara è stato Pistocchi, autore di 26 punti, capace di punire dalla media distanza in tutti i momenti caldi dell’incontro, quando Carpi, sospinta da Piuca e Giordano, ha provato la disperata rimonta (52-55 al 37’). Un paio di falli tecnici fischiati all’allenatore di casa Beltrami chiudono il match, ma non tolgono i meriti ad una neopromossa che ha disputato un egregio campionato.
Riccione (6B) - Granarolo (3A) 65-74 (0-2). Granarolo si dimostra una volta di più la formazione più imprevedibile del campionato, andando a sbancare il parquet di Riccione, palesando più di una ambizione di promozione. La squadra di Trevisan ha messo in mostra un Piccinini in versione extra lusso (22 punti), ma prezioso è stato l’apporto anche di Ferri e del solito Zampiga. La partita si è decisa nella seconda metà del secondo quarto, quando un parziale di 2-13 ha consentito alla squadra ospite di chiudere il primo tempo con un vantaggio in doppia cifra (28-39), da li in avanti Riccione tenta il riaggancio affidandosi prima a Tononi e poi a Monti, ma Piccinini mette il sigillo ad una prova egregio con un piazzato dai 5 metri. Game over.
Guercino Cento (8A) - BSL San Lazzaro (1B) 63-80 (0-2). Massimo risultato con il minimo sforzo, San Lazzaro passa a Cento e comincia a preparare la sfida ai Flying Balls Ozzano. La partita in terra ferrarese non verrà ricordata per brillantezza, anche a causa di una temperatura all’interno dell’impianto ai limiti del sopportabile; vince San Lazzaro, anche perché i padroni di casa, sempre senza Pritoni, Serra e Raggi, possono contare su rotazioni limitate e, probabilmente, hanno la pancia piena e la testa in riviera. E’ Gianasi (21 nei secondi 20 minuti) ha sigillare il match, dopo un primo tempo opaco, giocato sotto ritmo dalla truppa di Bettazzi (out il capitano S.Binassi e dopo pochi minuti del terzo quarto anche il bulgaro Dimitrov). La zona pari messa in mostra dagli ospiti consente di controllare maggiormente i rimbalzi e, di conseguenza, avere maggiori opportunità in contropiede. Ora, sfida da brividi nel derby contro Ozzano.
New Flying Balls Ozzano (5B) - Trebbo (4A) 73-53 (2-0). Non c’è scampo per Trebbo in quel di Ozzano. La squadra di Roveri, spenta e scarica, viene annichilita da quella di Govoni che, pur non palesando precisione e brillantezza, ha fatto sua la partita grazie a cuore, agonismo e presenza fisica (super sia il polacco Parzenski che l’evergreen Polombito). L’espulsione del playmaker Grillini non ha turbato gli uomini di casa che,anzi, da quel momento in avanti, piazzano il break che risulterà poi decisivo. Da segnalare il ritorno in campo di Cantore e la bella prova di Nanni. La sfida con la BSL, seppur con lo svantaggio del fattore campo, può rivelarsi la classica ciliegina sulla torta di una stagione entusiasmante.
San Marino (7B) - NBE Occhiobello (2A) 82-71 (1-1). Ecco la vera sorpresa di gara-2, San Marino supera, anche piuttosto nettamente al di la del punteggio, una NBE Occhiobello che, probabilmente, si sentiva già in tasca il pass al turno successivo. Trascinati da un super Mantani (28), da un preciso Tenchev (23) e dal playmaker Tentoni (11 assist), la squadra di Del Bianco, nonostante l’espulsione del totem Agostini, trascina i ferraresi a gara 3 grazie agli aspetti che nei playoff contano di più: cuore, grinta e solidità. Chiuso il primo tempo in parità (41-41), i padroni di casa allungano nella ripresa, sino al 77-61 del 36’. Ora gara 3, con gli estensi che non potranno più permettersi di sottovalutare l’avversario.
Arbor Reggio Emilia (6A) - AICS Forlì (3B) 75-62 (1-1). Anche in questo caso si tratta di una sorpresa. L’Arbor, che rispetto a sette giorni prima ha recuperato il playmaker Boselli, mette in scacco la squadra forlivese grazie ad una prova tutto cuore e tattica, nella quale sono emersi Canuti, Stellato e Massari. Per l’AICS, che probabilmente non si aspettava un avversario così determinato dopo la passeggiata in gara 1, male l’approccio alla gara, e negativo anche l’apporto di alcuni uomini chiave come Ravaioli e Boero, mentre il ceco Licartowski è stato limitato dall’attenta difesa arancio-nera. I forlivesi, che hanno mostrato ancora una volta una certa idiosincrasia alle trasferte, sono ora con le spalle al muro in gara3: pur partendo favoriti, non possono permettersi clamorosi scivoloni per non gettare al vento una stagione con obiettivi da protagonista.
Poule salvezza. Il canestro sulla sirena di Burnelli regala alla Ghepard mezza salvezza (55-56); Medicina (che ha dovuto fare a meno di Giovannini e Caprara), si morde le mani e deve cominciare a fare i conti con una classifica deficitaria. Bel successo di Altedo contro Massa (78-74), ora le due squadre sono appaiate a quota 10, ma i romagnoli devono recuperare una partita. Imola ha la meglio di Montecchio solo nel finale (69-64), mentre torna al successo Modena dopo oltre 5 mesi su una ormai spacciata Morciano (73-55). Ghepard Bologna 16; Formula Grifo Imola 12, Massa Lombarda* e Altedo 10; Medicina 6; Montecchio e Psa Modena* 4; Morciano 0.
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