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Roseto, 26 novembre 2011 - Campionato Naz.le Serie B, gir. L, prima giornata a orologio
Panthers Roseto-Adriatica Basket Pescara 53-55.
Doppia rivincita con sorpasso.
Era il 27 novembre, tre mesi fa. Doveva aver visto il buio, ma proprio il buio pesto, quella sera, la nostra "Pivottona", violentemente colpita poco sotto la tempia mentre era già a terra."Ora andiamo in ospedale ... anche se lo desideri tanto, devi capire che non puoi rientrare in campo ... non se ne parla proprio, ne va della tua salute ... vedrai, guarirai presto e avrai modo di riprenderti la tua rivincita, ci sarà l'occasione, non dubitare ...".
No so se Mariagrazia ricorderà quelle frasi da me sussurrate mentre era a terra e, tra il dolore e l'incazzatura nera, passata la primissima paura, chiedeva di rientrare in campo, replicando "... ma che ospedale e ospedale! ... Io, un metro e novanta, va a finì che mo' vado all'ospedale ... Dài su, sto bene e voglio rientrare ... fatemi rientrare, ho detto!".Naturalmente Mariagrazia Serano finì in ospedale in autoambulanza. Il trauma si rivelò non di poco conto. La squadra si smarrì e dopo aver largamente condotto, perse la partita. Lei rimase out per diverse settimane e le Tigri si ritrovarono d'un colpo orfane della loro giocatrice più forte.
Dopo tre mesi, lo sport ha offerto la giusta trama, come in un bel film e dopo ben due rinvii per neve, ecco due partite in 8 giorni tra Pescara e Roseto. Due derby felini uno dietro l'altro. Ruggiti. Non poteva essere diversamente. La settimana scorsa era finita con un +6 per Pescara in una gara condotta dalla metà del secondo quarto fino alla fine, anche con un +10 di massimo vantaggio (ma quali "ultimi istanti", ndr). Così le pescaresi si erano prese la prima rivincita per poi bissare oggi, questa volta sì negli "ultimi istanti", anche se il tabellone dice che seconda (8-10), terza (11-14) e quarta frazione (18-19) sono state vinte dalle pescaresi.
Una bella rivincita, doppia e con sorpasso in classifica, grazie alla prestazione di Serano e a quella di tutte le atlete più esperte che, questa volta, hanno saputo condurre a termine una partita dura e nervosa, come sempre in un derby sentito, facendo prevalere saldezza di nervi e tecnica fino alla fine, precisamente fino a due secondi dalla fine, con un tap-in da manuale di Sara Domanin che consentiva alle Tigri Adriatiche di prevalere per la seconda volta su tre sulle Pantere di Roseto.
Partita non bellissima, ma tirata ed intensa, combattuta senza esclusioni di colpi da due squadre che ci tenevano a superarsi a vicenda. Dei tre match di quest'anno, certamente questo è stato il più equilibrato, deciso a favore delle Tigri Adriatiche proprio quando un ultimo tiro veniva sbagliato dalle pescaresi, a tre secondi dalla fine, allorquando le rimbalziste del Roseto devono, per un attimo che si rivelerà fatale, aver pensato che, conquistato il rimbalzo difensivo, si sarebbe andati ai supplementari o, al più, ad un disperato tiro finale. Invece la brava, esperta ed efficace Sara Domanin si faceva trovare al posto giusto, bruciando le avversarie e il pubblico di casa con un tap-in di quelli che non ti aspetti, ma che quando poi ti capita di vedere, stavolta sì negli "ultimi istanti", non puoi fare a meno di provare una meritata ed immensa soddisfazione.
ROSETO PANTHERS 53:
Di Marco M. 4, Peracchia C. 11, Giannitto C., Montese A. 8, Contaldo L. 6, Liuzzi L. 7 (1 tripla), Pizzirani P. 6, Lelli F. 2, Giampietro V. 9, Saraullo R.; coach Luigi De Bernardi.
ADRIATICA BASKET PESCARA 58:
Caso L. 4, Mauri S., Martino V. 5 (1 tripla), Domanin S. 15, Fasciani C. 2, Procaccini M.V. 2, Serano M. 23 (1 tr.), Moré L. 4, Sciarretta S., Scarponcini V.; coach M. Porrini, ass. coach E. Sebastiani Croce.
Parziali: 16-12, 8-10 (24-22), 11-14 (35-36), 18-19 (53-55).
Tiri liberi: Panthers Roseto 8 su 16, Adriatica Basket Pescara 11 su 19.
Arbitri: Tarquinio di Pescasseroli (AQ) e Persia di L'Aquila.
Ufficio Stampa Adriatica Pescara
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