Milano vince anche Gara 2 sconfiggendo Pesaro 84-68. Una sfida estremamente equilibrata nei primi 25’, poi gli uomini di Scariolo mettono la freccia scappano nel finale. La squadra di Dalmonte ora cercherà di sfruttare al meglio le sfide all’Adriatic Arena, che potrebbe sicuramente essere un fattore fondamentale nella serie.
L’Olimpia si affida inizialmente all’asse greca Fotsis-Bourousis, per poi allungare con le triple di Cook per il +5 a 3’ dal primo risposo. La Scavolini però non concede la fuga ai milanesi e mette a segno un parziale di 0-7 che si chiude con l’appoggio di White sulla sirena per il -1 (17-16). Pesaro prende fiducia e tiene testa agli avversari con Lydeka e il solito White, poi Hackett si erge a protagonista e realizza da solo un parziale di 0-5 per il 25-30 pesarese. Hairston e Cook riportano avanti milano, ma un Hackett sugli scudi prima piazza la bomba e poi serve White per il facile canestro del nuovo contro-sorpasso con cui si va negli spogliatoi (35-37). Prima metà di terzo periodo equilibrata, fino a quando Milano allunga con un grande Mancinelli e una tripla di Bremer per il +8 sul 60-52. Vantaggio che rimane pressochè invariato all’ultimo riposo (64-55). Pesaro prova a reagire e a tornare a contatto, ma il solo Hackett non basta, soprattutto perchè ad eccezione del play pesarese nessun suo compagno riesce a segnare da fuori canestri pesanti. Milano ringrazia e riesce a gestire il vantaggio fino alla fine per l’84-68 che chiude Gara 2.
IL MIGLIORE: Omar Cook. Molto preciso e mette a segno canestri pesanti dalla distanza. Le percentuali parlano chiaro con un 3/4 da 2, 3/4 da 3 e 19 da valutazione. Cecchino.
IL PEGGIORE: Ricky Marciano Hickman. Da lui ci si aspetta sempre quel qualcosa in più che però oggi è mancato. Tanti errori al tiro e scelte quasi sempre sbagliate. Assente ingiustificato.
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MILANO-PESARO 84-68 (serie 2-0)
Giovanni Gatta
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