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Toscana, Umbria, Emilia
C-dil. Play Off gir F - quart

Le considerazioni del primo turno



I play-off perdono una delle protagoniste principali mentre la Minerva raggiunge il suo sogno e disputerà la C1 anche nella prossima stagione. Sono questi i due verdetti più rilevanti nel primo turno di post season, che ha confermato per l’ennesima volta l’equilibrio del girone, rovesciando i due fattori campo più difficili da conservare.

Solo la Luiss e il Collana Napoli, le prime due della griglia, riescono a qualificarsi senza passare per la bella anche se con risvolti diversi. Impressionante infatti l’autorità degli universitari con cui superano Aprilia, sicuramente in difficoltà sotto l’aspetto fisico, ma pur sempre un avversario temibile. Grandissima solidità difensiva specialmente in casa dove la truppa di Polesello sembra difficilmente battibile, pagando magari dazio con i falli ma con la consapevolezza di avere a disposizione una panchina affidabile. Sorprendono inoltre le capacità e il sacrificio difensivo dei giocatori di punta, chiaro segnale di una squadra che vuole assolutamente salire in B2. Stesso obiettivo però per il Collana che, dopo i noti fatti della Martos, è diventata la prima squadra di Napoli e che di conseguenza pensa in grande per il futuro immediato. L’organico per salire di categoria c’è anche dal punto di vista del carattere, viste le sofferenze superate nella delicata sfida contro l’Olimpia Cagliari, piuttosto equilibrata in tutt’e due le gare. Sicuramente l’eliminazione di Fondi rende ancora più pronosticabile una finale tra la Luiss e la squadra di Massaro, ma a questo punto è azzardato fare previsioni, anche in virtù delle poche pressioni con le quali sia Airola che Benevento disputeranno la semifinale.

Saranno le due squadre sannite a contendere la finale alle più accreditate avversarie, Benevento corona con la semifinale una stagione estremamente al di sopra delle aspettative, tirando fuori la forza del suo splendido gruppo dopo una gara 1 condotta con autorità ma gettata al vento negli ultimi minuti e all’overtime. La Lazio però in casa non riesce a chiudere per merito di una grande prova della truppa di Annecchiarico, poi la bella viene giocata più sui nervi che sotto altri aspetti e alla fine la spuntano Credendino e compagni, con la squadra di Bocci che si lamenta per un arbitraggio estremamente avverso nell’ultima frazione, dopo una partita diretta in maniera completamente diversa. Benevento però meritava questa semifinale soprattutto per quanto dimostrato durante il campionato e ora andrà a giocarsi la finale contro il Collana con tutta la tranquillità di chi ha già pienamente raggiunto il suo obiettivo.
Stesso discorso per i “cugini” di Airola che compiono l’impresa del primo turno eliminando un Basket Fondi lanciatissimo dalla cura Brogialdi. Parrillo ha dato molto spazio ai suoi giovani e si è affidato a soluzioni tattiche mirate a mettere in difficoltà i pontini, anche per sopperire a una condizione fisica non ottimale. Grande prova in gara 1, ma disastrosa tre giorni dopo, causa la reazione da grande squadra degli avversari ma anche per una pressione eccessiva che in casa quest’anno ha giocato brutti scherzi. A quel punto sembrava che l’inerzia fosse tutta dalla parte di Fondi, ma il merito dei campani è stato quello di non perdere la bussola in una gara 3 condotta per lunghi tratti, ma risolta in un finale rocambolesco, nel quale i padroni di casa pagano un’altissima imprecisione dalla lunetta. Con la semifinale quindi anche Airola si può dichiarare estremamente soddisfatta della propria stagione, dopo già aver superato in regular season l’obiettivo dichiarato alla vigilia, che era quello di migliorare l’ottavo posto dello scorso campionato in un girone però sicuramente più difficile.

Dulcis in fundo la favola della Minerva che urla la sua gioia per una salvezza dichiarata da molti quasi impossibile ai nastri di partenza, vista la giovanissima età e quindi la totale mancanza d’esperienza della squadra romana. Ottimo il lavoro dello staff, con il caparbio coach Mannucci che ha sempre creduto nel miracolo insieme al suo vice Santini, riuscendo a gestire un gruppo talmente numeroso che non gli permetteva di avere mai gli stessi 10 a referto. Merito è anche indubbiamente di una società che ha sempre puntato sui giovani che crescono insieme nel paradiso di via Flaminia, preparandosi al meglio per affrontare i tanti campionati ai quali partecipa la Stella Azzurra. La personalità mostrata in entrambe le gare vinte ai danni della Scuola Basket Cagliari evidenzia la maturazione del gruppo stellino, trascinato nei play-out da un Delle Cave quasi pronto per la B2, e in grado per tutta la stagione di sfornare continuamente giovani interessanti che hanno sopperito alle continue defezioni. Veramente tutti sono riusciti a dare il proprio contributo in rapporto alle proprie possibilità, a partire dal protagonista De Martino e via via con tutti gli altri, una squadra da confermare in blocco per la prossima stagione.

 

R.D.S.


    Basketincontro.it - 11/05/2010 13:05

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