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Toscana, Umbria, Emilia
C-dil. Girone F - stagione regolare

Le considerazioni del giorno dopo



Dopo un campionato equilibrato e non privo di colpi di scena, fa festa Giugliano che non soffre come da previsione nell’ultima giornata al cospetto del già salvo Pontano Napoli, ma che fatica nel finale di stagione causa un inevitabile calo fisiologico che per poco non comprometteva lo splendido campionato campano. Un rendimento costante come dimostrano i numeri: miglior difesa e secondo attacco più prolifico, oltre alle 7 sconfitte totali rimediate, tutte in casa di avversari di livello, a parte il suicidio casalingo contro la Nuova Lazio Riano (unica squadra a battere due volte la capolista) nella seconda giornata che ci può stare in un girone di 30 partite. La chiave del successo giuglianese è tutta qui, la truppa di Lamberti non ha fallito un colpo nelle partite considerate alla portata, sulle quali invece sono inciampate talvolta le dirette concorrenti, merito di un allenatore che cura molto i dettagli, soprattutto sul piano emotivo. Onore dunque alla capolista che conquista la sua seconda promozione consecutiva, a conferma delle grandi ambizioni della società guidata dal presidente D’Alterio ma anche di una città con oltre 100.000 abitanti che si sta seriamente avvicinando alla pallacanestro.

Archiviata quindi la regular season l’attenzione si sposta inevitabilmente sui play-off, dove spiccano soprattutto Luiss-Aprilia e Fondi-Airola anche se, considerato l’equilibrio nel girone, le sorprese in questa post season sono dietro l’angolo. La sfida tra gli universitari e i pontini è tra l’altro un remake della scorsa stagione, quando si verificò l’eliminazione a sorpresa della truppa di Paciucci, all’interno della quale quella sconfitta ancora brucia. La Luiss parte ovviamente con i favori del pronostico viste anche le condizioni fisiche deficitarie di Fanti e compagni, ma attenzione al fattore scontri diretti (2-0 per Aprilia), ovviamente alla differenza di pressioni e alla capacità di reazione da parte della truppa di Polesello, ancora con tanti rimpianti per la sconfitta di Cagliari.

Si preannuncia combattuta la sfida tra Fondi e Airola, tra le due squadre più forti sotto l’aspetto tecnico ma che arrivano all’appuntamento in situazioni differenti, i pontini infatti sono tra le formazioni più in forma del momento, grazie alla cura Brogialdi che ha riportato nell’ambiente entusiasmo e convinzione nei propri mezzi. I campani invece stanno tirando un po’ il fiato, colpa di qualche infortunio importante e soprattutto di una seconda parte di campionato a ritmi vertiginosi, la truppa di Parrillo però promette battaglia dopo aver comunque già raggiunto l’obiettivo prefissato ad inizio campionato, ossia quello di migliorare l’ottavo posto della scorsa stagione. Di difficile interpretazione gli altri due quarti di finale, soprattutto quello tra Benevento e la Nuova Lazio Riano, visti anche gli strascichi seguiti al match di regular season del PalaTedeschi e ancora vivi nella truppa di Bocci. Spettacolo assicurato da due squadre che giocano a viso aperto, chiaro che sono i sanniti a partire favoriti ma Scuotto e compagni sono una squadra di cui non ci si può assolutamente fidare. Deve fare attenzione anche il Collana Napoli, sulla carta probabilmente la più favorita delle prime 4 della griglia, ma le condizioni eccellenti dell’Olimpia Cagliari e il viaggio in Sardegna in mezzo alla settimana potrebbero creare non pochi problemi ai partenopei, tra l’altro spesso in sofferenza contro avversari sulla carta alla portata.

Il play-out invece vede inevitabilmente favorita l’altra cagliaritana, la Scuola Basket, non tanto dal punto di vista tecnico nel quale anzi i romani sembrano prevalere, soprattutto con l’organico al completo. Contano altri fattori in favore dei sardi, in primis quello dell’esperienza che ha fatto perdere per strada alcuni punti decisivi alla truppa di Mannucci, ma anche quello logistico, visto che De Martino e compagni dovranno affrontare due trasferte (in caso di bella) nel giro di una settimana, a meno di non fare l’exploit in gara 1, secondo me fondamentale per l’esito della sfida.

Dopo aver tessuto elogi per la rivelazione Giochi Enrico Ciampino che con le ultime sconfitte non ha assolutamente compromesso il miracoloso campionato disputato, una nota di merito va anche alla Griff Smit di Andrea Sardo, dimostratosi uno degli allenatori in grado di far giocare molto bene la propria squadra. Lampante la trasformazione ad un certo punto del girone d’andata nei meccanismi offensivi dei romani, all’inizio dipendenti da Iacoangeli che era l’unico con navigata esperienza nella categoria, ma in seguito con sempre più armi a propria disposizione, merito della crescita di Criscimanni e dell’esplosione di Bruno, oltre all’utilità dimostrata da tutti i giocatori chiamati in causa.

 

R.D.S.

    Basketincontro.it - 26/04/2010 22:03

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