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Toscana, Umbria, Emilia
C-dil. Girone F - stagione regolare

Le considerazioni del giorno dopo



Doppio turno ravvicinato che ha confermato quasi tutte le considerazioni della settimana scorsa e che ha delineato la classifica, rendendo meno interessante l’ultima di regular season che servirà a stabilire poche posizioni.

Come da previsione ancora incerta la lotta al primo posto, anche se la Luiss si sta mangiando le mani per la grossa occasione persa a Cagliari, soprattutto in virtù del calo finale di Giugliano, confermato esplicitamente in quel di Fondi. Indubbiamente non era così facile la trasferta di mercoledì (tra l’altro partendo all’alba) in casa di una squadra con il coltello tra i denti, ma gli universitari hanno pagato una giornata infelice in attacco, specialmente dalla lunetta, e una decisione arbitrale discutibile nel finale thrilling. D’accordo che la truppa di Polesello era in dovere di non portare la partita punto a punto fino al termine, ma l’ingenuità della Federazione è evidente: perché mandare fino in Sardegna un arbitro, tra l’altro colpevole secondo la Luiss dell’antisportivo assurdo (io non l’ho visto) sanzionato a Lucci che è risultato decisivo nell’economia del risultato, nativo di Marcianise e che si allena a due passi dal palazzetto di Giugliano? Sia chiaro che non vogliamo discutere sulla malafede o addirittura alludere a qualcosa di più grave, ma è altrettanto evidente che la designazione infelice ha permesso di far malignare molti addetti ai lavori, in particolare sull’operato come al solito superficiale della Federazione. La differenza però tra la Luiss e la capolista è stata proprio in questo tipo di gare: i romani hanno perso parecchi punti in partite considerate alla portata, mentre i campani non hanno sbagliato un colpo con le cosiddette piccole, segno della concentrazione che un allenatore puntiglioso come Lamberti cerca sempre d’infondere al proprio gruppo. Proprio per questo la promozione è saldamente nelle mani di Giugliano, per la quale l’ultimo ostacolo è rappresentato dal già salvo Pontano, che probabilmente avrebbe creato qualche difficoltà se fosse stato ancora coinvolto nella lotta per non retrocedere. Bonanno e compagni infatti stanno tirando il fiato dopo un campionato di altissimi livelli, a Fondi altra prestazione negativa in attacco (non oltre i 50 punti come in casa della Luiss) e una condizione psico-fisica per nulla ottimale, fattori che però quasi sicuramente non comprometteranno la promozione.

Già decise le squadre che affronteranno, oltre alla seconda classificata, il primo turno play-off con il fattore campo a proprio favore, restano dei dubbi solo sulla squadra alla quale toccherà la temuta Airola, matematicamente sesta e fuori da questo lotto. Il Collana Napoli è sicuro del terzo posto grazie a due vittorie casalinghe che simboleggiano l’andamento della stagione partenopea, quasi perfetto negli scontri diretti (ottimo viatico in vista play-off) ma poco esaltante nelle partite considerate più semplici. Per la quarta e quinta posizione sono invece ancora in lizza Fondi e Benevento, appaiate in classifica con la differenza canestri in favore dei pontini, che portano a 6 vittorie consecutive la striscia positiva. La truppa di Brogialdi viaggia a gonfie vele, presentandosi seriamente tra le favorite, come del resto era data ad inizio stagione, merito di una condizione psico-fisica ottimale e anche del rientro di capitan Macaro, molto amato nell’ambiente fondano. La trasferta in casa della Smit però non è affatto agevole, come l’impegno per Benevento che ospita il Collana, i sanniti comunque continuano a vincere e lo fanno con autorità da grande squadra, guidata egregiamente da Annecchiarico che si conferma, come testimonia anche la sua carriera, il miglior coach del girone. Una sapiente gestione di un gruppo alla prima esperienza in C1, che ha mostrato una grande solidità sotto molti aspetti, malgrado un roster meno lungo rispetto alle altre grandi, soprattutto dopo la partenza di capitan Iarriccio che aveva fatto ipotizzare un calo dei campani. Il calo ovviamente c’è stato ma Annecchiarico ha saputo mascherarlo con modifiche tattiche e dando più fiducia ai suoi panchinari che ora lo stanno ripagando pienamente.
Per gli ultimi tre posti nella griglia invece l’incertezza deriva dal fatto che nessuna delle squadre in corsa ambisce ad una particolare posizione o ad evitare un avversario in particolare. C’è la possibilità di un remake tra la Luiss e Aprilia, molto temuto dagli universitari viste le caratteristiche dei pontini, al momento in emergenza e che potrebbero finire noni in caso di una sconfitta contro Airola e una concomitante vittoria dell’Olimpia Cagliari ai danni della Minerva. L’unico dubbio sembra questo visto che la Nuova Lazio Riano dovrebbe confermarsi settima in casa della già retrocessa L’Aquila, quindi proviamo a stilare un ipotetico tabellone dei quarti di finale (in maiuscolo le squadre con il fattore campo a proprio favore):
LUISS-Aprilia (Olimpia Cagliari)
BENEVENTO-Airola
COLLANA NAPOLI-Olimpia Cagliari (Aprilia)
FONDI-Nuova Lazio Riano

Tutto stabilito invece in coda dove la perdente del play-out tra la Scuola Basket Cagliari e la Minerva accompagnerà L’Aquila in C2. Inutile quindi l’impresa contro la Luiss da parte dei sardi che non completano l’opera a Riano al cospetto di una squadra poco motivata, in una partita giocata non con il coltello tra i denti, ma ripresa nel finale, contrassegnato da un episodio arbitrale discutibile che non ha permesso alla truppa di Zedda di giocare l’ultimo possesso del sorpasso. Si ferma anche la rimonta della Minerva che perde due partite contro avversari più forti e sicuramente più esperti. Era ampiamente prevedibile ad inizio campionato che la totale mancanza d’esperienza nel giovanissimo roster romano avrebbe pesato e che ora potrebbe risultare determinante nello spareggio contro i sardi, proprio per questo De Martino e compagni devono ritenersi soddisfatti per il campionato disputato. Favoriti sono i cagliaritani, che molto probabilmente giocheranno la bella in casa (2-0 negli scontri diretti), più che altro per motivi logistici, la Minerva infatti sarà costretta a volare in Sardegna due volte a distanza di una settimana, con in mezzo la gara 2 a Roma.
Sorridono infine il Serapo Gaeta e il Pontano Napoli, che raggiungono entrambe la salvezza con una giornata d’anticipo ma con risvolti diversi. Sospirata quella dei pontini che hanno compromesso nelle ultime 8 giornate un campionato positivo, causa anche lo 0-20 contro la Minerva che psicologicamente ha fermato la corsa verso il nono posto e allo stesso tempo ha rilassato eccessivamente gli animi riguardo una salvezza che a quel punto del campionato sembrava già raggiunta. Preventivamente sofferta e per questo ancora più bella invece la salvezza dei partenopei, una squadra indubbiamente poco valida sul piano tecnico, ma dotata di un grande spirito di gruppo, che ha sopperito alle evidenti lacune del roster e che ha permesso, soprattutto in casa, di vincere partite fondamentali nell’economia della classifica.

 

R.D.S.

    Basketincontro.it - 19/04/2010 19:09

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