|
Girone F
Tre giornate e tre squadre al comando della classifica.
Non è una sorpresa visto che il calendario prevedeva uno scontro diretto tra Collana e Lazio ed una delle due doveva perciò restare ferma.
Parto proprio da questa gara le mie divagazioni. Una Lazio, su cui è evidente bisogna rivedere le quotazioni iniziali, è andata a mettere paura anche al Collana a casa sua. Partita a lungo nelle mani degli ospiti, nonostante l’assenza annunciata di Spizzichini e l’infortunio a Benini dopo pochi minuti. Tutto si è ribaltato nel finale, quando la situazione falli è stata determinante, tanto che la Lazio ha chiuso con soli quattro giocatori in campo. Proprio sui falli fischiati e su qualche interpretazione arbitrale, c’è l’ira di Bocci (anche lui sanzionato con tecnico). Al di là del risultato c’è comunque la certezza che la Lazio potrà dire la sua in questo girone.
Dall’arbitraggio di Napoli a quello di Aprilia il passo è breve…
Se per Napoli ci limitiamo a raccogliere le impressioni dei protagonisti, per Aprilia è differente. Sul campo c’era il mio compagno di viaggio Roberto De Simone e il suo primo sms di aggiornamento è stato: ” Quì10-23 a metà secondo quarto, arbitraggio scandaloso” . Cosa dire, probabilmente il designatore poteva trovare una coppia più esperta, per una gara abbastanza difficile. Un neo promosso, ed un giovane al suo terzo anno, non mi sembrano il massimo. Nulla comunque da dire sulla vittoria di Giugliano, sicuramente meritata per quello che ha fatto, resta il dubbio se potesse venir fuori una partita diversa con un arbitraggio differente….
Davvero strano quello che succede alla formazioni sarde. A mia memoria mai era accaduto che dopo tre gare ci fosse un pesante zero in classifica per tutte. I tempi sono cambiati, i contributi regionali sono oramai solo un ricordo e i bilanci delle società si sono fortemente contenuti. Conseguenza, la scomparsa di tante squadre illustri e la quasi totale assenza nelle squadre che ancora continuano, di giocatori provenienti dal continente. Mettici pure che l’atavica invidia tra le varie caste non permette di svolgere amichevoli in preparazioni e che il calendario ha proposto due trasferte ed una partita in casa ad entrambe. Pur con queste attenuanti lo zero su sei è un risultato che lascia perplessi.
La Scuola Basket l’ho vista domenica a Ciampino. Tanta voglia ma anche troppi errori. Se si esclude Giorgetti e Loi (che però ha giocato solo nella seconda parte della gara) la squadra non sembra attrezzatissima. C’è però pure da sottolineare che è una formazione che non si arrende e che sul -21 gioca come se si stesse punto a punto. Attenzione quindi a chi andrà ad affrontarla: non abbassare mai la guardia pensando di avere la vittoria in tasca.
Ultima annotazione per L’Aquila, che tenta l’ennesimo miracolo, ma che anche stavolta sembra abbia trovato la soluzione giusta. Dopo un estate a sfogliare la margherita, un roster assemblato alla fine ed una partenza ritardata, alla prima uscita i ragazzi del presidente Bizzini se la giocano a Benevento contro una formazione che alle ipotesi estive, sta dando conferme. Nonostante partenze importanti ed arrivi pressocchè sconosciuti, L’Aquila non ha nessuna intenzione di recitare il ruolo di cenerentola.
Girone G
Qualche riga, come promesso anche per il secondo girone che seguiamo ed in particolare sulla Virtus Fondi, unica laziale in questo raggruppamento.
Non è andata bene neppure questa volta, ma in fin dei conti nessuno sperava nei due punti a Campobasso. La Virtus non è stata fortunata nel calendario; tre gare contro tre formazioni che puntano ai vertici. Di positivo c’è quindi che ora si può partire ad affrontare formazioni più alla portata, con la consapevolezza di non essere gli ultimi arrivati, visto che comunque le tre partite giocate hanno fornito riscontri positivi.
Intanto fa notizia la terza vittoria di Mola, che resta in testa a punteggio pieno assieme al gruppo delle molisane. La neopromossa viaggia sulle ali dell’entusiasmo e diciamolo, il calendario è stato anche benevolo, tuttavia chi ben inizia… e tutto questo potrebbe portare Mola a recitare una parte da protagonista in un girone che quest’anno sembra dover parlare poco pugliese, al contrario di quanto avveniva negli scorsi anni. D’altro canto il continuo passaggio d squadre pugliesi alla categoria superiore, doveva giocoforza portare a un gruppo di formazioni che non hanno le stesse disponibilità delle società passate in questi anni in B e che ogni stagione costruivano vere e proprie corazzate.
|