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Toscana, Umbria, Emilia
C-dil. Girone F - stagione regolare

Le considerazioni del giorno dopo



Eccoci ritrovati, a commentare nuovamente il girone F della C dilettanti.

Come avrete notato, quest’anno il sito segue anche il girone G e magari dalla prossima settimana un punto lo farò anche per questo girone, dove è inserita la nostra Virtus Fondi e dove sono tante le facce a noi note per essere laziali o aver qui giocato: Della Felba e Fontana a Termoli, Marco Fiorini alla Mens Sana Campobasso, Cempini, Fillari e Negrini ad Ascoli; Paganucci ed il “nonno” del campionato Walter D’Alessandro a Giulianova;  Alesse e Violo a Venafro; Casasola, Pellegrini e Dragojevic alla Cest. Campobasso; Farnetani a Pescara; Rossi Pose a Lecce; Lanfaloni e Sisto a Lucera; Abet a Ceglie; Stura a Francavilla; Tavelli a Sulmona; scusandomi con chi ho scordato.   

Ma torniamo a noi. Dico subito che la prima giornata non ha confermato l’idea che mi ero fatto. Dai roster, dalle dichiarazioni e dalle prime uscite, mi ero fatto l’idea di un campionato spaccato in due. Cinque-sei squadre a lottare per la promozione e le altre per non retrocedere.

La prima giornata non dice affatto questo, anzi, sembra preannunciare un campionato ben più equilibrato. Le schiacciasassi non si sono dimostrate tali, e tante gare sono state equilibrate.

La prima “sorpresa” è arrivata dall’anticipo di Riano, dove la rinnovata Lazio, ha messo sotto quel Basket Fondi, che non nasconde affatto di puntare ad un ulteriore salto di categoria, dopo le due promozioni consecutive. La squadra di Vidili ha chiaramente le attenuanti che possono essere date ad una formazione completamente rifatta. Non basta poco più di un mese di allenamento seppure intenso per fare di tanti buoni giocatori una squadra. L’impressione però è che a parte la necessità di registrare la difesa, ci sia bisogno di un esterno che abbia punti nelle mani. Molto più concreta la Lazio che ha anche trovato un super Pistorio alla sua miglior perfomance della carriera (32!). C’è da chiedersi, ma chi lo marcava?


Sabato ho assistito al debutto nel campionato nazionale della  Minerva. Non è stata una bella serata per coach Mannucci, che tra l’altro ci teneva a far bella figura, con in tribuna il vice presidente federale Laguardia e il consigliere Crotti. Non si può però certo imputare all’allenatore questa debacle. Le gambe dei giovanissimi a sua disposizione hanno tremato sin dalla palla a due. Non c’è mai stata partita,  con la Luiss che ha giocato come il gatto con il topo e sul +39 ha deciso di non infierire. Buona impressione mi ha fatto la squadra di Polesello, che può giovarsi di meccanismi oramai rodati, in cui inserire alcune new entry. Il tecnico romano potrà farlo con calma, visto che il problema è rimandato al prossimo anno, quando saranno ben cinque i giocatori che finiranno il corso di laurea e lasceranno anche la squadra. Per il momento invece il problema contingente è quello dell’infortunio di Giambene. Sabato non se n’è accorto nessuno, ma in futuro potrebbe diventare pesante farne a meno, anche se il calendario fino a fine ottobre è piuttosto favorevole.

L’altra partita a cui ho assistito è stata quella tra Ciampino e Giugliano. Anche qui risultato mai in discussione e quindi difficoltà ad esprimere un giudizio sugli ospiti che sono un’altra delle formazioni annunciate il lotta per salire in B. Più che una prova di forza del Giugliano, mi è parsa evidente la difficoltà del Ciampino. Contro una formazione che ha un paio di lunghi mastodontici, ma anche perciò lenti, non si è provato mai ad alzare il ritmo, né a giocargli contro con l’uno contro uno. Difesa poco aggressiva, quella dei padroni di casa e Giugliano che ha giocato senza dannarsi. L’unica fiammata nell’ultimo quarto, quando la zona è sembrata mettere in difficoltà i campani ed ha anche consentito finalmente di conquistare rimbalzi e sviluppare il contropiede.

Per le altre gare mi rifaccio come sempre alle notizie che mi riporta il mio compagno di viaggio Roberto De Simone e altri osservatori sui campi.

Sicuramente inaspettato è il risultato maturato ad Airola. Considero la formazione di Parrillo una buona squadra, se non altro lo dimostra il risultato ottenuto lo scorso anno nel girone G. Il derby è sempre il derby, ma scommettere sul +20 di Benevento fuori casa è quasi come tentare di vincere al superenalotto con una giocata singola. Anche qui c’è da chiedersi dove sia il giusto. Sopravvalutato Airola o sottovalutato Benevento?

Prevedibili e realizzati i risultati maturati sugli altri campi, dove invece sono arrivate le conferme. Vittorie per Aprilia e Collana contro le due cagliaritane, che hanno rinverdito la tradizione delle squadre isolane e il loro modo di giocare, con tanti piccoli e pochi centimetri sotto canestro e che non prevede resa se non alla sirena finale. Magari sarà difficile che facciano risultato nel continente, ma altrettanto difficile sarà portar via punti dalla Sardegna. Aprilia e Collana a loro volta sono apparse già a buon punto. I laziali potrebbero essere la sorpresa della stagione, per i napoletani mi sbilancio ancor di più, al momento (ma poi ci saranno i suppletivi) sono loro i miei favoriti.

Lo scrivo e poi vedremo a fine stagione….

Netto il punteggio anche dell’ultima gara giocata quella tra Pontano e Gaeta. Formazione giovane quella napoletana, ma anche già abbastanza collaudata. Discorso diverso per Gaeta, che anche quest’anno paga le difficoltà di budget. Lo scorso anno si trovò poi il modo di aggiustare una stagione iniziata più o meno allo stesso modo e l’augurio non può essere che quello di ripetersi.

Non si è giocata Smit-L’Aquila, così come nella prossima non si giocherà L’Aquila-Minerva. Un piccolo favore concesso agli sfortunati abruzzesi e di cui nessuno chiaramente ha osato lamentarsi.


Giu.Ca.

                

    Basketincontro.it - 28/09/2009 23:20

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