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Lazio

Le considerazioni del giorno dopo



APPUNTI SUL CAMPIONATO DI C DILETTANTI

          Di Giuseppe Capuano

Un’altra giornata di calma piatta… o poco ci manca.

Un campionato che sta scorrendo via liscio senza sussulti e senza entusiasmi, in attesa di quei turni che vedranno gli scontri diretti o del rusch finale in cui solitamente le pericolanti vanno a raccogliere punti dove meno te lo aspetti.

 

Continuano a vincere le meglio piazzate in classifica, con l’unica eccezione di quanto avviene a Roma (Luiss) dove gli universitari risorgono dopo un primo quarto allucinante e battono la vice-capolista Umbertide.

 

La capolista Torre de’ Passeri invece, svolge con diligenza il compito e per Orvieto non c’è proprio nulla da fare. Abruzzesi che tengono quindi il vantaggio di 4 punti sulla seconda e considerato che nelle prossime tre gare sono attesi a scontri agevoli, la questione primo posto è sempre più vicina a chiudersi.

 

Sul secondo gradino resta da sola l’Aprilia, che gioca una delle migliori partite dell’anno andando a violare il Pala Marina di Gaeta, uno dei campi più ostici di questo girone, dove i locali hanno fin’ora regalato poco o nulla. Ospiti che sono stati quasi sempre in vantaggio, ma soprattutto bravi a non andare in bambola una volta superati nell’ultima frazione. Finalmente anche una bella partita con tanti spunti tattici che i due coach hanno saputo offrire. Per Gaeta il rammarico di non aver potuto schierare (ancora una volta) Catalani, elemento fondamentale per tutto il girone di andata. Aprilia, oltre alla vittoria, può anche festeggiare la buona prestazione di Lanfaloni, che torna ad essere determinante dopo l’infortunio e si segnala come miglior realizzatore della gara.

 

Cade invece Umbertide, e questo mi consente di poter scrivere dell’unica gara a sorpresa di questo week end.  Tutto questo, dopo un primo quarto che dava tutta l’impressione di dover invece assistere ad una partita scontatissima, con gli ospiti a +24 in appena 10’. Cosa è poi accaduto? Diciamo che due o tre giocatori hanno ripreso a giocare come sanno e come facevano lo scorso campionato. Facendo sì che da una possibile sconfitta umiliante, si passasse ad una vittoria entusiasmante per come è avvenuta. La forza della Luiss è sempre stato l’attacco e una volta che il trio Giambene-Spizzichini-Forzelin ha ricordato come si fa canestro (e aggiungiamo anche i 22 di Selle!) c’è stato poco da fare. Un risultato ancora più eclatante se si pensa che l’Umbertide è la miglior difesa del girone (ora assieme ad Aprilia) con una media di punti subiti vicino ai 60 e ne ha presi 69 in 30 minuti. La rinascita della Luiss rende ora ben più interessante il turno infrasettimanale che vedrà gli universitari ospiti dell’Aprilia.

 

Con un po’ di affanno, ma questo giustificato da qualche assenza, Rieti ha incamerato altri due punti contro L’Aquila. Da sottolineare la chiave tattica della partita:la difesa di Rieti. Solo 65 punti concessi ad una formazione che ultimamente ha realizzato molto di più. Una vera e propria trasformazione questa operata da coach Vandoni, considerato che la filosofia dei giocatori che compongono il roster è sicuramente più quella di guardare il canestro avversario, che pensare a difendere il proprio. Per i reatini si presenta però un prossimo turno a rischio, dovendo affrontare l’infrasettimanale senza ben quattro giocatori per infortuni ed indisponibilità. In queste condizioni a Pontevecchio non sarà affatto facile.

 

Chi ha invece ha avuto vita facile sono state Gubbio e Lazio, che opposte rispettivamente a Stelle Marine e Ciampino, hanno preso i due punti quasi senza colpo ferire. Troppa la differenza vista in campo in queste due gare che hanno finito per rispecchiare pienamente la classifica. Anche nel caso della Lazio, devo sottolineare di aver visto la crescita dell’organizzazione difensiva dei rianesi. Bloccato completamente Bargelli con Liberati, ma soprattutto l’enorme numero di palloni recuperati e questo senza un pressing asfissiante ma solo impedendo le linee di passaggio e costringendo gli avversari a sbagliare.

Partita vibrante è stato il derby umbro che ha visto prevalere i padroni di casa del Pontevecchio sul Todi. Come tutti i derby, non ci si è risparmiati e i colpi di scena sono stati tanti e i motivi di discussione ancor di più, come il tecnico per simulazione fischiato ad Alcini. Pontevecchio alla fine ha fatto valere il fattore campo e ora insegue i corregionali a soli due punti, con il doppio scontro diretto a favore.

 

In fondo alla classifica ha vinto solo il S.Cesareo, che del resto aveva quest’obbligo ospitando il fanalino di coda SAM. Considerata pure la formazione che è scesa sul parquet per i romani, la vittoria era super scontata. Quasi un demerito quindi per i padroni di casa, aver trascinato la gara per tanti minuti, senza chiuderla prima. La squadra di Kadir ha sempre avuto la partita in pungo, ma non ha mai fatto quelle accelerate che ci si potevano attendere. Nonostante la grandissima differenza fisica, questa non è stata sfruttata e la SAM si è ritrovata all’inizio dell’ultimo quarto la palla per impattare. A decidere che era ora di finirla ci ha pensato Michelis, che con 13 punti negli ultimi 10’ ha fatto la differenza.

 

Mercoledì il turno infrasettimanale; l’ultimo in programma. Il mio consiglio è quello di stare attenti, perché l’esperienza ci insegna che quasi sempre arrivano risultati a sorpresa.       

    Basketincontro.it - 23/02/2009 15:38

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