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Le considerazioni del giorno dopo



Appunti sul campionato di C dilettandi

di Giuseppe Capuano


Che play off e play out facciano storia a se, lo dicono sempre tutti, ma se qualche scettico ancora non ne fosse convinto eccone la conferma.

 

Nel week end erano due sole gare in programma per questo campionato che si appresta ad scrivere le ultime pagine della sua storia.

 

Per i play off, si giocava gara uno di una finale annunciata; quella tra la formazione che meglio ha fatto nel corso di tutta la stagione e la squadra che in estate era stata indicata favorita. Torrespes arrivava a questo turno grazie ad un secco 2-0 su un Gubbio malconcio. Rieti aveva dovuto invece sudare sette camice per aver ragione di una Luiss che come nella stagione precedente si era esaltata proprio in questa seconda parte dell’annata. Una qualificazione che a metà di gara tre sembra dovesse sfuggire alla squadra di Vandoni.

 

Con queste premesse, il pronostico più logico per l’inaugurazione del turno di finale non poteva che essere in favore degli abruzzesi, che oltretutto in casa avevano perso una gara solo nelle battute finali del campionato, quando tutto era già deciso.

 

Ma ecco venir fuori la legge dei play off ed il pronostico sovvertito da una perfetta prestazione di Cempini e compagni, che confermando di essere oramai “snaturati” dalla cura Vandoni, grazie alla difesa riescono a costruire una vittoria importantissima che ribalta la serie naturale ed ora obbliga gli abruzzesi a dover andare a vincere a Rieti per riportare a loro favore il fattore campo.

La serie comunque è lunga; si gioca al meglio delle cinque gare e non credo in una soluzione rapida. Si giocherà almeno sino a gara quattro se non sarà addirittura necessaria la “bella”. Insomma una bella finale ci aspetta, piena di emozioni.

 

Ma passiamo ai play out, dove il risultato, mi sono permesso di scrivere, sa del miracoloso. Ciampino aveva già fatto l’impresa andando a vincere a Ponte S. Giovanni in gara 1. Gara 2 poteva perciò chiudere la serie, ma sapete come è finita e soprattutto a complicare le cose l’infortunio di Bargelli, che non dimentichiamolo è stato il secondo marcatore del girone.

Per la squadra di Cipriani sembra scritto il destino, quando in settimana un nuovo infortunio a Vagnoni aveva ridotto ad appena otto i giocatori a disposizione del coach.

Con un colpo di scena, nei dieci era stato inserito Amadei, da due anni lontano dal parquet a causa di un infortunio simile a quello di Bargelli, che lo ha portato a due interventi chirurgici. L’obbiettivo non era certo quello di metterlo in campo, ma sfruttare la sua voglia ed il suo carisma verso i più giovani. La sua presenza ha dato forza alla squadra. Amadei ha incitato e consigliato i compagni dal momento in cui si è saliti in pullman sino all’ultimo secondo di gara.

 

Sul piano tecnico, Ciampino ha meritato questa salvezza. Cipriani da grande esperto di panchina, si è inventato una zona che mai era stata provata in precedenza e Pontevecchio è andato in bambola. Il tiro da tre che aveva caratterizzato gara 2, ma un po’ tutte le vittorie dei ponteggiani è stata l’arma del “karakiri”. Un pesantissimo 3 su 30 è il risultato degli attacchi del Pontevecchio, che ha il torto di non aver saputo trovare alternative a questa soluzione.

Un grosso merito va invece agli under del Ciampino, che dopo essere stati protagonisti già nella salvezza di due stagioni addietro, si sono ripetuti nel momento di necessità. Se veglianti ha giocato una partita degna delle sue possibilità e lascia il rimpianto di non averlo fatto sempre, il giovane Basile è stato alla sua stessa altezza, facendo giocare la squadra, ma al tempo stesso guardando sempre il canestro con pericolosità.

 

Il +15 finale punisce Pontevecchio forse anche più del dovuto; è stato normale che nell’ultimo minuto la squadra di Antonelli abbia mollato. Va comunque sottolineato che forse i laziali avrebbero potuto chiudere ancor prima la partita se dalla lunetta avessero avuto delle percentuali decenti nella parte centrale della gara, percentuali che invece sono divenute ottime quando è contato nel finale.

 

Pontevecchio si aggiunge quindi alle Stelle Marine ed alla SAM, nell’elenco delle formazione che retrocedono, ma con buone possibilità di ripescaggio, sempre che la società abbia questa intenzione. Notizie bene invece per il movimento laziale che non vede ulteriormente ridotto il numero delle sue formazioni e di conseguenza non aggiunge un ulteriore retrocessione alla sua C2.          

    Basketincontro.it - 25/05/2009 16:58

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Luka Doncic '99- Olimpia Lubiana
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