|
Le prime 4 dei 2 gironi perdono solo una unità per le semifinali: la Fox.
La causa principale dell’eliminazione della formazione di Paolo Marinelli è che gli avversari del Torvaianica erano quanto di peggio potesse capitare loro! Comunque tutto il gruppo caro a Cesare Viani, Fabio Mannoni e ( ma sì ) Francesco Di Bucchianico avrebbe meritato ampiamente la semifinale al pari dei tirrenici, che hanno comunque sfoderato una prestazione superlativa in GARA 3. Nelle prime 2 partite si era messa in evidenza un’importante supremazia nelle vicinanze dei 2 canestri, con Percuoco, Sabatini, Cataneo ed in parte anche Burnelli che facevano spesso il vuoto intorno a loro. Malgrado ciò, in GARA 1, l’hanno fatta da padrone gli errori ed il Torvaianica ha prevalso, anche se soffrendo. L’allenatore ha rimesso tutto a posto per GARA 2 ed il vantaggio nel pitturato si è accentuato, la gestione delle rotazioni e l’aver costretto al fallo la squadra di Pancrazi, ha permesso di tornare al CITTA’ FUTURA per GARA 3. Ma nella terza occasione sono stati Cardella e compagni che hanno preparato le contromisure giuste, è infatti mancato il contributo adeguato dal pacchetto lunghi, mentre i play-guardia non hanno passato una felice serata al tiro. Comunque la Fox ha disputato un’altra annata al di sopra delle righe ed il 4° posto in classifica nel GIRONE A è stato il coronamento di una stagione più che buona. 15 vittorie ed 11 sconfitte, qualche alto e basso nella prima metà di campionato, poi un finale in crescendo. Sono sincero, avrei voluto vedere Di Bucchianico in panchina fino alla fine e comunque è chiaro che in seno alla “famiglia” qualcosa si è rotto e c’è qualche “pecorella smarrita”. Ma sono anche dell’avviso che tutto ha una fine e anche le famiglie si dividono, salvo poi riunirsi per le feste comandate intorno ad una tavola imbandita. In bocca al lupo per il futuro! La “vecchia” Fox era e resterà sempre nel mio cuore!
Ho già avuto modo di parlare di tutti i problemi di infortuni e quindi di formazione che ha dovuto sopportare Luigi Pagano ed il suo LONGO PAGANO ASSICURAZIONI Cassino durante il campionato, causa unica del riduttivissimo 7° posto in classifica. Che ha poi costretto la forte GRIFF Smit ad incrociare le “armi” dei ciociari, tornati nel frattempo con una formazione quantomeno “decente”, anche se con la “stella” Rodriguez in cattive condizioni fisiche. E la serie ha dimostrato tutta l’incertezza dei pronostici, al di là della fortunosa vittoria in GARA 2 ( 5 liberi “trovati” a tempo scaduto sul -1 ), infatti nelle 2 trasferte in terra romana, il team del Presidente Dino Pagano ha dimostrato ampiamente che avrebbe meritato la semifinale al pari degli avversari. Sia in GARA 1, che in GARA 3 le rotazioni dell’allenatore ed i continui adeguamenti difensivi avevano permesso anche vantaggi in doppia cifra, alla fine è però sempre emersa la maggiore freschezza degli avversari e, forse, il fattore campo. Ci si poteva forse aspettare di più da i 5 piccoli ( Rocchi, Domina, Ciaralli, Chirico e Foroni ), come detto Rodriguez aveva in pratica una sola gamba, mentre Odone è stato il più continuo ed il più utile. Qualcosa di importante lo ha offerto Falanga e poi basta! Ma questi 8 dall’inizio del campionato integri, sarebbero bastati e avanzati per arrivare ad una posizione di classifica più consona. Ora il Presidente ed il suo staff dovranno ragionare attentamente sul futuro: continuare cercando di vincere con “i nomi” a pagamento, o prima cercare di sviluppare un settore giovanile all’altezza! Ai posteri….., intanto vorrei formulare un ringraziamento ad una Società dimostratasi ( devo dire con un pizzico di sorpresa ) amica da subito di basketincontro, augurando tantissime felicità sportive e non, qualunque sia l’obiettivo.
Un’altra delusa da questi play-off arriva ancora dal GIRONE A ( che parecchi davano molto più forte del GIRONE B ) ed è il Valmontone. Uno di quelli presi alla sprovvista dai risultati e dallo 0-2 subito dal Sabaudia sono stato io, pensavo infatti che i favori del pronostico, per il passaggio alle semifinali, fosse tutto a favore della formazione di Emanuele Cecconi. Senza storia GARA 1, quasi GARA 2, con tantissimi giocatori che sono sembrati le controfigure di quelli visti in certe partite di campionato. Secondo il Dirigente Massimo Leone ( uno dei miei migliori corrispondenti dai campi ) la formazione casilina non aveva ( tranne Luzzi ) giocatori esperti per questo tipo di partite, d’altronde il bravo allenatore si avvaleva di 4 under in ruoli determinati ( Bronzino, Garofalo, Omoregie e Del Moro ). Rimane comunque un po’ di amaro in bocca in seno alla squadra, se non altro ricordando le prestazioni superlative di Fondi e Cassino, la quasi vittoria con il BENACQUISTA e la sconfitta rocambolesca in casa del Minerva. Comunque l’obiettivo stagionale è stato raggiunto, non mi resta quindi che augurare anche in questo caso un 2010 con soddisfazioni maggiori.
Mi riservo di decifrare l’umore di Tiziano Carradore e del suo Vigna Pia in seguito, non ho infatti sentito l’amico allenatore dopo le 2 gare perse contro il Contigliano. Dopo GARA 1 non volevo importunarlo, visto il -33 e la non partita dei suoi ( a parte per un 28 scritto da Barberini ), dopo GARA 2 si è fatto troppo tardi per il turno infrasettimanale e per la concomitanza di tutte le partite. Nella partita in casa le cose sono comunque andate diversamente, Barberini ( ancora 26 ), Verde e compagni sono andati al riposo lungo con un vantaggio in doppia cifra, salvo poi cedere sotto i colpi di uno straniero eccezionale come Marcario, salutando il campionato con un impietoso 0-2. Ma immagino che il Vigna Pia non chiedesse altro al suo eccezionale gruppo, anche se il prestigio di una semifinale contro il Minerva ( battuto in casa nel campionato regolare ) avrebbe sicuramente dato un lustro maggiore “nella prima” nel massimo torneo Regionale. Ora che il debutto è stato varato, con le “basi” ormai gettate e con un allenatore “doc” che rimarrà sicuramente al suo posto, il futuro è pieno di prospettive di livello superiore. Non posso che augurare tutto il bene possibile.
Nessuna delusione a Rieti, tutti quelli del La Foresta non sapevano infatti se gioire, o dispiacersi del fatto di essere arrivati 8°, invece che 9°! Claudio Di Fazi aveva infatti conquistato, a sorpresa e anche con un po’ di meraviglia, le ultime 2 vittorie in campionato ( incredibili anche pensando che sono arrivate contro Minerva e a Valmontone ) senza Maurizio Petroni ( ancora non so nulla sull’intervento e sui tempi di recupero ), ma avvalendosi di un gruppo che ha dimostrato un grande attaccamento e voglia. Ma l’avversario dei quarti era il Monterotondo, quindi era inutile anche provare a studiare qualcosa. -45 in GARA 1, -37 in GARA 2 ( dopo la quale Claudio è andato via dal campo arrabbiato e non so perché ), la pratica è stata archiviata velocemente e senza dolore. Difficile ora decifrare il futuro. La società ha sviluppato un settore giovanile interessante che disputa anche qualche campionato nazionale, si potrebbe ripartire da quello, oppure cercare ancora qualcuno disposto a dare una mano per riprovare la scalata alla C1, sperando che il prossimo anno non si formino “corazzate”. Inutile formulare nessun augurio, in società tutti sanno ( Claudio, Gioacchino Fusacchia e Bruno Grillo in primis ) quanto sono vicino alla loro società!
Quindi nelle semifinali troveremo ben 5 formazioni del GIRONE B ( che come detto, qualcuno giudicava più debole ) e le eliminate sono solo le formazioni che si erano classificate dal 6° all’8° posto.
Direi logicamente, anche se mi sarei aspettato che il San Paolo Ostiense mettesse più apprensione all’OASI DI KUFRA Fondi. In effetti la squadra di Carlo Colella, di Mauro Ponziani e Gianni Caligo ha messo qualche paura gli avversari in GARA 1, rientrando totalmente nel finale dopo aver raggiunto anche svantaggi importanti e con Angelini out per una brutta distorsione alla caviglia. Sembrava comunque chiaro che l’avventura annuale stesse per arrivare al capolinea, gli avversari erano troppo più forti fisicamente, avevano le potenzialità tecniche per non impensierirsi del pressing tutto campo ed inoltre riuscivano anche a difendere come mai durante l’anno. E’ scaturita una scoppola interna in GARA 2 di quelle da cancellare in fretta dalla memoria! Ma l’allenatore non si è mai fatto illusioni, anche se inizialmente pensava che la sua formazione fosse più forte di quella dello scorso anno, ha dovuto prendere atto che anche molti degli avversari erano più agguerriti. E’ sembrato quindi già un buon traguardo quello raggiunto, un 6° posto che dava tranquillità già qualche settimana prima della fine. Augurare tanta fortuna è superfluo, l’Ostiense è una delle società più solide della realtà romana, ha potenzialità che vanno al di là del potere economico e riuscirà sicuramente a presentare una formazione più che competitiva ai nastri di partenza della prossima annata.
Massimiliano Briscese mi ha sempre chiesto di rimarcare il suo apprezzamento per quanto dimostrato da tutto il suo gruppo sia sul campo di allenamento che poi in campionato, in effetti il 7° posto raggiunto dall’Eurobasket è un piazzamento che non può essere affatto disprezzato, visto che è il primo play-off disputato dalla società. Probabilmente, e questo lo dico io, l’allenatore avrebbe preferito disputare tutto il campionato esclusivamente con il gruppo under, ma la società aveva bisogno che tutti i suoi giocatori giocassero ed aveva ragione, la promozione in C2 del Città Futura lo ha poi dimostrato ( sono anzi curioso di vedere quale sarà il prossimo assetto tecnico con 2 C2! ). Ma Massimiliano sa mettersi a disposizione del team e sa lavorare con qualsiasi tipo di organico ( cosa che probabilmente non accettò Mimmo D’Angeli ), dimostrando di poter giocare e vincere contro qualsiasi formazione del GIRONE B ( escluso Monterotondo ). L’accoppiamento con il Minerva era al di fuori della portata, anche se l’Eurobasket ci ha provato ugualmente, proprio per questo il secco 0-2 non rende il giusto merito a Cecchetti e compagni. Malgrado l’amicizia che lega il team di Loredana Valentini a basketincontro, le direttive future rimangono top secret, ci sono giocatori di livello tale in circolazione di proprietà della società della Colombo che si potrebbe allestire da subito una B2 di ottimo livello, quindi… Un grosso “IN BOCCA AL LUPO!”
Logica e scontata è stata l’eliminazione dell’Alfa Omega ad opera del BENACQUISTA ASSICURAZIONI Fondi, anche se Roberto Pasquinelli non ha lasciato ugualmente nulla al caso e a GARA 1 è riuscito anche a mettere qualche apprensione al caterpillar fondano. A dire la verità il bravissimo “piccolo-grande” allenatore lidense, molto onestamente, ha ammesso che il quasi punto a punto fino alla sirena nella prima partita, i suoi ragazzi lo hanno ottenuto giocando una partita quasi perfetta e che la cosa sarebbe stata difficile ripeterla in GARA 2. E così è stato! Pur senza mai sbracare, l’Alfa Omega ha dovuto abbandonare la serie con un secco 0-2, dando appuntamento al prossimo anno. E pensare che Roberto ( che si è complimentato con la società fondana per la squisita accoglienza e per il trattamento conviviale del dopo partita ) era ormai convinto di agguantare il 6° posto in classifica, dovendo affrontare un ben più abbordabile ( secondo lui ) OASI DI KUFRA Fondi, contro il quale i precedenti erano sempre stati favorevoli. L’ultima, inopinata, sconfitta interna contro l’Eurobasket ha mandato all’aria tutti i piani e messo una pietra miliare sul proseguimento dell’avventura. Come e con chi continuerà la società di Ostia destra non è dato ancora sapere, certo che è però difficile trovare un tecnico migliore di Roberto, immagino quindi che l’eventuale nuovo assetto partirà da lui.
Anche nel tabellone dei play-out le formazioni del GIRONE B l’hanno fatta da padrone, infatti sia il St. Charles, che il Marino si sono salvate in 2 sole partite ( contro Civitavecchia ed Ernica Veroli ), anche se entrambe hanno dovuto sudare e soffrire fino alle ultime sirene.
La formazione romana di Antonio Barban e della signora Maria Teresa De Lullo, dopo l’ultima sconfitta patita in casa della Smit e quella della settimana precedente contro il Marino, sembrava che stesse per toccare il fondo ed il play-out contro un Civitavecchia dato in buona forma, sembrava avvalorare la tesi. Invece un gruppo compatto e deciso a vendere carissima la pelle ha giocato una gara piena di giudizio nella Città Portuale, un Marietti eccezionale si è caricato la squadra sulle spalle, mascherando i problemi che la sua squadra aveva sotto canestro ed il St. Charles è tornato nella sua “tana” con un vantaggio importantissimo. Ma la serie si è dimostrata da subito ancora apertissima, gli avversari erano trasformati rispetto a GARA 1 e solo dopo una durissima battaglia di nervi è arrivata la salvezza con un secco 2 a 0. L’eroe è stato Abbate per la tripla della vittoria sulla sirena finale, ma sarebbe ingeneroso ricordare tutto un gruppo che è sembrato una sola entità, dove si è rivisto anche un Marini che ha voluto giocare malgrado la mano infortunata tanto tempo fa lo faccia ancora penare. Inutile dire che, dopo tutte le vicissitudini negative patite nel girone di ritorno, la squadra ed il suo allenatore hanno meritato ampiamente di andare in vacanza! Il mio augurio è che il prossimo anno si riesca a giocare con la stessa formazione ( competitiva ) per tutto l’anno.
Il Marino ha dovuto soffrire forse ancora di più, infatti il punto a punto nelle 2 gare contro l’Ernica Veroli si è protratto per 80’! Gianclaudio Pennacchia è riuscito a giocare con la squadra al completo nel finale di stagione ed ha anche accarezzato la speranza di non far parte del lotto dei play-out, purtroppo per lui sono però mancati i 2 punti con l’Alatri a 2 giornate dalla fine. Partire però nella migliore posizione possibile è stato un enorme vantaggio, anche se i ciociari di Zeppieri erano dati in un crescendo eccezionale. Ma il terribile trio di piccoli a disposizione dei castellani ( Ciavarro, Pescosolido, Petroni ) era finalmente al top e si è visto, tutti i palloni sono passati per le loro mani e il bottino dei 3 è stato importante e decisivo ( 105 punti ). La ricostruzione ritengo che passerà attraverso il bravo allenatore pontino, tutto però dipenderà ancora una volta dai budget. Anche in questo caso un arrivederci ed un “in bocca al lupo” per il futuro.
A domani per la presentazione delle semifinali play-off.
Maga.
|