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Toscana, Umbria, Emilia
C2 Lazio Girone B

C2 Il punto sul GIRONE B ( 7° di ritorno )



Il Monterotondo ha potuto ricaricare le batterie ( Colleferro ) per ripresentarsi da rullo compressore come era fino a qualche settimana fa. Pancho De Luca ha fatto sicuramente tesoro delle ultime prestazioni non esaltanti e vedrete che la sua formazione non concederà più nulla in queste 6 giornate che mancano alla fine della fase regolare. L’Eurobasket ci deluciderà in merito.

 

La scorsa settimana, nel mio “Punto” mi sono dimenticato di parlare della GRIFF Smit! Non mi ricordo mi sia mai successa una cosa del genere, quindi faccio ammenda con un “pezzetto” più approfondito questa settimana. Ormai la mia chiacchierata settimanale con Andrea Sardo è un rito, quindi mi permetto di prenderlo un po’ in giro quando, nei suoi resoconti delle gare, parla delle alchimie difensive messe in atto per limitare le bocche da fuoco degli avversari di turno. Se poi la sua squadra vince segnando tra i 50 ed i 60 punti poco importa ( per l’esattezza la Smit segna 66 punti a gara di media e ne subisce 60 ), la cosa interessante è che un Torvaianica di “cecchini” viene fermato a 54 punti! Per me che sono sempre stato un estimatore del punteggio elevato è sempre un piacere confrontarmi con i “difensivisti” convinti come Andrea, o come Pasquinelli e devo dire che spesso riescono a strapparmi il consenso. Proprio contro i tirrenici era stato improntato uno schema difensivo che prevedeva l’aiuto soprattutto su Bucci e comunque tutti i tiratori avversari non hanno avuto un attimo di tregua. Le continue rotazioni, l’apporto sempre decisivo dei lunghi ( stavolta soprattutto di Brizioli e Giani ) ed un Di Lucente in condizioni eccellenti, hanno permesso la conquista di 2 punti che sono l’unica cosa buona che rimarrà della gara giocata giovedì scorso. Anche perché purtroppo si è infortunato Criscimanni, ma il “danno” non dovrebbe essere di grave entità, visto che Marco ha riprovato nel finale. Visti gli 8 punti di vantaggio sulle terze, le prossime gare serviranno soprattutto per provare schemi, rotazioni e accorgimenti utili per la seconda fase, quella in cui, secondo me, la GRIFF Smit potrà dire la sua anche nel discorso promozione, oltretutto a Latina ( Bull Basket ) l’impegno non dovrebbe essere gravoso.

 

Nessuna sorpresa nel trovare il BASIC CONSULTING Contigliano al 3° posto ( momentaneo vantaggio nel confronto con il Torvaianica ), tantomeno l’aver sentito della 5° vittoria consecutiva, ottenuta in maniera relativamente agevole contro il St. Charles. Roberto Peron può ormai dormire sonni tranquilli ( anche se non ci riesce ugualmente e studia sempre certosinamente tutti i suoi avversari ), in quanto possiede il play più forte del torneo. Infatti il canadese Marcario gestisce la squadra a “testa alta”, segna ( ha scritto 37! ) e fa segnare ed oltretutto è grandissimo anche in difesa, dove non si risparmia un attimo. Sabato poi, nessuno si è accorto di un Petrucci non molto preciso, infatti Fierro, Turani e Stoilov lo hanno “coperto” con maestria. Le reali prospettive per il futuro ce le potrà spiegare la sfida di domenica a Torvaianica, secondo me molto aperta. Comunque per i reatini potrebbe essere importante anche mantenere soltanto il +15 dell’andata.

 

Ma la formazione allenata da Alessandro Pancrazi è sicuramente favorita nella corsa al 3° posto, perché gioca il confronto diretto di domenica a Torvaianica, perché ha già giocato con il Monterotondo e perché ancora deve acquisire i 2 punti del Colleferro, anzi direi che i tirrenici hanno gettato al vento una grossa occasione per puntare prepotentemente al 2°, uscendo sconfitti di misura dall’impianto di Via Claudio Villa. L’allenatore se l’è presa con i canestri durissimi e non con l’imprecisione al tiro dei suoi “cecchini”, soprattutto Santoro era in una di quelle serate in cui non entra nulla. Considerate le sofferenze di Cardella contro uno dei “mastini” avversari, il peso dell’attacco è stato tutto sulle spalle di un eccezionale Donadio, oltre che di Bucci. Ma la vittoria è stata sfiorata, grazie ad difesa a zona insuperabile nei secondi 20’ ( sono stati permessi solo 20 punti alla Smit, solo che si partiva dal -11 ).

 

Il St. Charles perde a Contigliano, ma la cosa era sembrata inevitabile ancor prima di giocare, vista la situazione di emergenza in cui si dibatte la formazione di Antonio Barban. Ne parlavo con lui proprio il giorno prima della gara e mi spiegava dei problemi di Marini ( frattura dello scafoide ), di Abbate ( problemi ad un ginocchio ), di Bellenghi ( ricaduta di un vecchio acciacco ) e di Capilato ( trasferito a Milano dalla sua ditta ). Eppure la sua squadra, che in questo periodo sta però allenandosi a meraviglia, riesce a condurre per i primi 10’, va al riposo lungo sul pari e solo a causa di un 3° quarto inguardabile subisce uno scarto tale che ribalta anche il doppio confronto. Un Marietti commovente tiene sempre sul “chi vive” la difesa di casa, ma anche Granatelli, Ciccillo, Chianese e Corradini hanno fatto capire che continueranno a lottare fino alla fine per entrare nei play-off. Infatti, in queste condizioni, i romani cari alla signora De Lullo sembrano i meno accreditati ad entrarci, comunque gli 8 punti di vantaggio dalla zona play-out, possono far giocare con tranquillità ed anche una Fortitudo in buona forma potrebbe pagare dazio.

 

Sta attraversando un buon momento di forma l’Eurobasket ed anche a San Paolo contro l’Ostiense la formazione di Massimiliano Briscese ha dimostrato di poter vincere con tutti. Solo che non lo ha fatto, soprattutto per propri demeriti, anche se l’allenatore, i giocatori e tutto lo staff erano convinti che i 2 punti non erano arrivati per colpa degli arbitri. Cecchetti era il pericolo principale dei padroni di casa e, secondo Massimiliano, è stato “curato” particolarmente dalla difesa di casa, il tutto con il beneplacito della coppia in grigio, ed i 10 tiri liberi in meno tirati dai suoi potrebbero testimoniare la sua tesi. E’ anche vero che gli avversari hanno preso 16 rimbalzi offensivi e che il fondamentale del taglia fuori ha lasciato a desiderare. Insieme al giovane lungo si è visto un ottimo Polo, mentre Nannini, Bruno, Leombroni e Migliaccio sono mancati solo nella parte finale, dopo essere stati decisivi nei primi 30’. La Smit e l’Alfa Omega hanno dimostrato che il Monterotondo non è più un tabù, anche se, per provare a vincere, servirebbe che tutto filasse liscio come l’olio.

 

Una delle squadre più strane, in quanto a risultati, è senza dubbio il Sabaudia, che passa dall’esaltante vittoria contro la Smit, seguita da quella esterna di Latina, alla pessima prestazione, accompagnata dalla sconfitta contro l’Alfa Omega. La formazione di Antonio Olleia è stata in balia degli avversari per 40’ e non ha dato mai l’impressione di poter colmare gli svantaggi che invece aumentavano di quarto in quarto. La squadra pontina sembra affidarsi unicamente alla coppia Bondatti – Martinez e nei momenti di difficoltà la cosa si accentua, i 2 ragazzi fanno anche più di quello che possono, ma i loro 50 punti possono non bastare se la difesa fa “acqua da tutte le parti”. Fortunatamente l’allenatore avrà 15 giorni per studiare i problemi insieme ai suoi giocatori, infatti questo fine settimana la classifica si muoverà senza giocare.

 

Carlo Colella deve essere orgoglioso di avere veramente un ottimo gruppo, infatti il San Paolo Ostiense è riuscito ancora una volta a guadagnare 2 punti, in difficoltà tecnica e con diverse assenze, oltre che rincorrendo gli avversari per 36’. Non erano della partita Piemontese, Anselmi e Pazienza, ma alla fine l’allenatore ha sempre tra le mani le armi giuste per ( quantomeno ) giocare in qualsiasi situazione. Ho parlato di compattezza, caparbietà e voglia di vincere, caratteristiche che difficilmente si imparano in allenamento ed è grazie a queste che la formazione di San Paolo ha ancora tutte le carte in regola per far parte delle prime 8. Non è un caso se poi Angelini diventa il rimbalzista offensivo della squadra e se Massari ed Esposito giochino da pivot consumati, né è stato un caso che Valeriani e Caligo siano poi assurti ad eroi della serata nel’ultimo quarto, ma queste sono cose che si acquisiscono anche durante la settimana. Comunque Pranzo e compagni dovranno ancora lottare in tutte le gare e vincerne diverse se vorranno raggiungere l’obiettivo, se poi si tornasse da Alatri con i 2 punti, o almeno si mantenesse il +10 dell’andata, potrebbe già essere scongiurato il discorso riguardante i play-out.

 

Uno degli allenatori con cui mi sento più spesso è Roberto Pasquinelli ed ultimamente era molto sconsolato, ma solo perché era convinto che alcuni risultati erano assolutamente bugiardi e che il lavoro della sua squadra avrebbe dovuto essere gratificato maggiormente. Le inopinate sconfitte contro Ostiense e Monterotondo lo avevano quasi prostrato, ma lui non è il tipo che molla, ne che rallenta l’impegno ed ha lavorato con lena ancora maggiore. Proprio il lavoro e l’enorme fiducia che ha nei suoi ragazzi ( più o meno giovani ) lo ha ripagato con una vittoria autoritaria e di prestigio sul campo di un Sabaudia che lo aveva beffato con un tiro da 15 metri sulla sirena all’andata. Malgrado l’assenza di Moscetti per squalifica, i lidensi non hanno mai dato punti di riferimento certi ai pontini, gli attori in campo cambiavano in continuazione e tutti hanno messo il loro mattone per costruire la vittoria. Di poco rilievo sono poi state le doppie cifre di un eccezionale Tomassi, degli immarcabili Ciancio e Deodati e del mortifero Luigi Grillo. Ora non penso che Roberto e la sua formazione mi ricacceranno in gola tutti i complimenti dopo aver ricevuto il Marino.

 

Complimenti che merita alla stessa maniera la simpatica, sbarazzina, ma anche forte e spesso concreta Fortitudo di Fulvio Ciancarini. Quando ho visto Coraggio in panchina in alcuni momenti, ho chiesto se fosse infortunato e qualcuno mi ha detto che aveva avuto problemi durante la settimana, ma quando è stato in campo era sempre il pericolo pubblico numero 1 per l’Alatri. Inoltre, malgrado gli avversari avessero un terzetto di giganti nel pitturato, Baldrati, Berretta e Borsetti hanno fatto la parte dei leoni, tirando giù rimbalzi a grappoli e facendosi valere anche nelle conclusioni. Inoltre Fossile ha gestito con maestria e segnato con buone percentuali, Mari è stato l’attaccante decisivo nel finale e Cusani ha al solito “morso” il pallone e gli avversari diretti. La vittoria vale oltretutto il 2 a 0 nei confronti dei ciociari, quindi potrebbe essere stata fugata la paura dei play-out. Ed inoltre in casa del St. Charles la formazione di borgo non parte affatto sfavorita.

 

Il discorso si ribalta per l’Alatri, che mi ha profondamente deluso! Prima dell’avvento di Giuseppe Fiorini ero convinto che la formazione ciociara fosse tra le meglio attrezzate del girone, con il cambio dell’allenatore ero sicuro che ci sarebbe stato il decollo ed invece, dopo un paio di buone prove iniziali è iniziato un declino inspiegabile e contro la Fortitudo è arrivata la 5° sconfitta consecutiva! Che relega quasi irreversibilmente l’Alatri alla quart’ultima posizione che significa play-out. Eppure l’americano Di Nunzio ha dimostrato a San Paolo di essere in buona forma, ha preso rimbalzi e si è fatto trovare dai compagni con buona continuità, ma vicino a lui solo il “panchinaro” De Santis è risultato positivo. A parte la carenza della squadra in cabina di regia, dove il discreto Velocci e Cervi fanno quello che possono, sono “mancati” Marco Fiorini e Bragalone, mentre è da loro 2 che la società si aspetta molto di più. Ora la parola d’ordine può essere solo una: vincere con il San Paolo Ostiense.

 

Il confronto diretto tra il Marino e il Bull Basket ha messo in chiaro che sia Gianclaudio Pennacchia, che Maurizio Cocco stanno cercando la salvezza inasprendo il concetto di difesa. E potrebbe anche essere logico, visto che le 2 formazioni hanno dimostrato, durante la partita, di avere numerosi problemi in attacco. Considerata anche l’assenza di Ciavarro e le cattive condizioni di Pescosolido da una parte e la precarietà fisica che ancora palesano Zanier e Mascetti dall’altra. Gli attaccanti più prolifici del Marino sono poi risultati Vecchio ed un precisissimo Stile che non ha giocato molto, ma quando è entrato nel finale ha insaccato 3 triple che sono sembrate mazzate per i pontini. Tra i quali ha avuto poche possibilità di mettersi in mostra Diglio, visto che Gianclaudio lo ha fatto “curare” particolarmente dai suoi piccoli. Devo dire che, ancora una volta, il Bull Basket ha dimostrato che non può mai essere considerato “domato”, quindi dopo un primo quarto disastroso, ha preso decisamente in mano le redini della gara, grazie anche all’intessitura di una zona ben fatta ed ha mancato la vittoria solo per qualche episodio negativo nel finale. Di contro mi è difficile immaginare un Marino che vince in difesa, completamente diverso da quello spregiudicato degli ultimi anni, serve assolutamente Ciavarro e comunque dovrà lottare strenuamente fino alla fine, pensando che sarà difficile ottenere la salvezza anticipata. Per poterlo fare bisognerebbe cominciare col tornare con i 2 punti da Ostia, cosa difficile, ma non impossibile. Non riesco invece ad immaginare una vittoria della formazione di Cocco contro la Smit, anche considerando l’incontro casalingo.

 

Maga.   

    Basketincontro.it - 03/03/2009 21:04

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