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Toscana, Umbria, Emilia
C2 Abruzzo Prima Fase

C2 Il punto dopo la 9° di ritorno



Tra le squadre di testa il Martinsicuro doveva affrontare l’impegno più gravoso, ma ormai la capolista non può più nascondersi, ha gli occhi puntati addosso ed è diventata la squadra da battere per eccellenza. Mario Di Francesco lo sa e sa pure come gestire a dovere i suoi, così riesce ad aggiustare tutte le magagne durante l’intervallo lungo a Roseto ed è nei terzi 10 che la sua formazione non permette più nulla agli avversari. Gordon e Aniello approfittano delle pecche avversarie nel pitturato e sono loro che sferrano il colpo di grazia. Purtroppo nel finale di partita si è infortunato Zappacosta e l’entità del problema non sembra di poco conto. Fortunatamente il Presidente Gabriele Leone potrà rimettere in sesto il suo giocatore facendo conto su una settimana interlocutoria, visto che l’impegno interno con il Basket Ball Roseto non dovrebbe essere molto gravoso.

 

Dopo la breve pausa tecnica, il Penne riprende la sua scalata al 1° posto ed anche in casa di un ostico Basket Ball Roseto conferma che l’ex capolista continua a lanciare la sfida al Martinsicuro. Nel momento in cui scrivo il pezzo conosco solo il risultato, comunque ho saputo che il team di Di Paolo ha sofferto leggermente solo nel 1° quarto, salvo poi prendere decisamente in mano le redini della gara. Il prossimo impegno interno contro il Venafro non è comunque da prendere alla leggera.

 

I problemi del Nereto non sono risolti, una settimana traumatica in fatto di risultati ha probabilmente minato il morale della formazione del Presidente Fausto Minora, che rischia grosso anche in casa del fanalino di coda Isernia. Proprio il “paron” punta il dito su una crisi d’identità dei suoi, smarrita prima del trittico terribile e che forse ci vorrà del tempo per ritrovare. Fortuna che c’è Mazzella che monopolizza con successo l’attacco della sua formazione, aiutato visibilmente solo da Minora e Camaioni. Dover rincorrere l’Isernia fino alla fine non depone a favore del gruppo di Polidori che attende, non senza patemi, un Vasto che ha le potenzialità di tentare il colpo. Ma forse è in arrivo il “Moro” ( Chukwuka )!

 

Tanto per non smentire le attese, il derby di Ripalimosani impegna il Campobasso ogni oltre aspettativa, anzi forse i cugini avevano meritato la vittoria esattamente come la formazione di Sabatelli e D’Alessio. Mansilla e Antonelli avevano spesso la meglio nelle 2 aree colorate ed il vantaggio maturato nel 1° quarto sembrava potesse essere decisivo. Invece già prima dell’intervallo lungo la gara tornava in bilico e lo rimaneva fino alla fine, quando i 2 punti sono stati decisi da “episodi”. Ma l’importante, dopo partite dove regna lo spettacolo tecnico e di pubblico, sono i 2 punti, in qualsiasi maniera arrivano, soprattutto adesso che Di Cristofaro e compagni stanno annusando posizioni di classifica vertiginose. Intanto l’arrivo della Virtus Roseto non può far dormire sonni tranquilli.

 

Proprio quando parlavamo di un Sulmona schiacciasassi ( girone di ritorno scevro di sconfitte ), ecco che l’imbattibilità stava per interrompersi contro il San Vito. Gli avversari hanno condotto costantemente e solo a 5” dalla fine è avvenuto il sorpasso della formazione di Nicola De Grandis. L’allenatore ha parlato di grosso passo indietro rispetto alle ultime prestazioni, ha detto che una gara così brutta giocata dai suoi non la ricordava da mesi e che, gli avversari avrebbero forse meritato di vincere. Se non è successo lo si deve alla solita grande predisposizione difensiva dei suoi giocatori ed ai punti di Ciccarelli e Bartolucci che hanno dovuto sopperire all’uscita per falli di Maidana. A questo punto l’arrivo del Ripalimosani diventa preoccupante.

 

Il camaleontico Venafro ha deciso proprio di non darci punti di riferimento certi! Dopo la doppia sconfitta della scorsa settimana( 55 punti all’attivo nelle 2 gare ), chi lo avrebbe accreditato della vittoria a Vasto? Ma rientrava Cuello e la differenza si è toccata con mano, la formazione di Arturo Mascio ha segnato 92 punti, l’argentino e Scarpa ne hanno messi a segno 50 in 2 e tutto il gruppo ha saputo reggere il rientro del forte team di casa nel finale, dopo aver raggiunto un vantaggio che sembrava rassicurante nel 3° quarto ( anche +15 ). Adesso come si fa a fare un pronostico in vista della difficile trasferta di Penne?   

 

Il Teramo di coach Gramenzi doveva giocare a L’Aquila senza i suoi “ragazzini” migliori impegnati con l’under 19 a Roma, ma l’allenatore non ha avuto problemi a vincere con sufficiente autorità, affidandosi esclusivamente alla vecchia guardia. Dopo un primo quarto in sordina, i teramani hanno messo le mani sulla gara già nei secondi 10 e chiudendo in scioltezza grazie ad un quintetto tutto in doppia cifra ( Schiavoni, Bartolini, Perez, De Luca e Gaeta ). I play-off sono ormai al sicuro, quindi ora si deve puntare alla conquista della posizione migliore, ma in vista  dell’arrivo di un San Vito “arrabbiato”, sarà necessario tenere la guardia molto alta.

 

A Roseto volevano chiudere la questione play-off battendo il Martinsicuro ( dopo l’esaltante prestazione di Venafro ), malgrado le importanti assenze di Caivano e Montanino che privavano Francani dei suoi lunghi, oltre a quella di Di Sante. Ma gli avversari non erano irresistibili, solo che il rientro dal riposo lungo è stato a dir poco traumatico ( -18 ), svantaggio che il solo encomiabile Tomassetti ( visto che i suoi compagni non gli hanno dato man forte ) non è riuscito a colmare. Comunque sembra che gli arbitri Moro e Di Pasquale non abbiano lasciato molto soddisfatti gli addetti ai lavori rosetani. La trasferta di Campobasso non è impossibile, anche se, senza il recupero di qualcuno degli assenti, estremamente difficile.

 

Tra le inseguitrici di un improbabile 8° posto, ma comunque alla ricerca di un 9° di tranquillità, non stecca il solo Pineto, ma non poteva essere altrimenti vista la trasferta di Termoli. Renato Castorina ha tenuto precauzionalmente a riposo Francani e Di Giangiacomo ed ha “sciolto” Dutto, Sacchini e Pavone. Ma la truppa sarà sicuramente al completo e super concentrata per tornare con una vittoria da L’Aquila.

 

Il dirigente – addetto stampa del San Vito, visto il poco credito che concedevo alla sua formazione, mi aveva messo in guardia dicendomi che la squadra agli ordini di Verì era in forte crescita e la mancata vittoria di Sulmona testimonia sulla veridicità del suo pensiero. Senza particolari sussulti offensivi e con sole 3 persone in doppia cifra, ma con una difesa concentrata e asfissiante, il San Vito ha condotto la gara fino ad un soffio dalla sirena finale. Poi il punteggio è dilatato nell’ultimo secondo, a causa delle proteste sfociate in tecnici ed espulsioni. Anche l’allenatore avversario ha riconosciuto che una vittoria di Lasaponara e compagni poteva essere legittima, intanto ora servirà andare a riprendere i 2 punti in casa del forte Teramo.  

 

Dopo l’entusiasmo per i 5 sigilli consecutivi e la vittoria sul Penne sono arrivate 2 docce fredde per il Vasto, in particolare la mancata vittoria contro il Venafro ( i 2 punti si immaginava già fossero nel carniere ) dovrebbe aver definitivamente fugato la speranza di agganciare l’8° posizione ed anche la 9° comincia ad allontanarsi. Qualche velata contestazione all’operato dei 2 arbitri c’è stata, comunque la formazione di Di Stefano deve fare mea culpa per un 3° quarto in cui hanno giocato solo gli avversari. E comunque tutta la squadra ha fatto troppo affidamento esclusivamente al potenziale offensivo rappresentato da Capone, Di Rosso, Celenza, permettendo un grosso bottino ad una squadra molisana che sembrava in crisi d’identità offensiva. E dietro l’angolo c’è la trasferta di Nereto, comunque in casa di una formazione che non fa più tanta paura.

 

La bella prestazione, lo spettacolo, la stupenda cornice di pubblico e tanti aspetti piacevoli di contorno, non possono certo mitigare più di tanto il rammarico di un derby perso per un nonnulla. Infatti il Ripalimosani avrebbe tranquillamente potuto conquistare i 2 punti in palio, anche dopo un’infelice passaggio a vuoto nel 1° quarto, grazie ad un Sabatucci d’altri tempi ( quelli dell’ISOLA FELICE del Basket Roma per intenderci ) che con 2 triple siderali operava rimonta e sorpasso sul filo di lana contro i cugini del Campobasso. Per la formazione di Di Pasquale, però, l’urlo veniva ricacciato in gola dai cinici avversari che hanno anche reso precaria la classifica di Di Cesare e compagni. Il Sulmona sembra inarrivabile, ma il San Vito ha invece dimostrato che si può giocare.

 

Il Presidente Bruno Settepanella mi ha commentato con un po’ di amaro in bocca l’ennesima sconfitta dei suoi ed anche stasera, contro il fortissimo Penne, la sua formazione non ha affatto demeritato, anzi.. Di Ridolfo non poteva contare su Misticoni infortunato ed inoltre Di Pietro ha avuto qualche problema durante la gara, che comunque la sua formazione ha giocato quasi alla pari contro Van Elswik e compagni. La ricerca della salvezza dovrà passare per i play-out, la posizione verrà comunque decisa dal confronto diretto con il L’Aquila in programma fra un paio di turni, intanto la trasferta di Martinsicuro non lascia nessuno spazio all’immaginazione.

 

Un Fabio Panella in pessime condizioni fisiche ( auguri per una pronta guarigione ), mi ha detto che la sua formazione ha fatto un notevole passo indietro contro il Teramo. L’allenatore si aspettava di più dalla sua squadra alla luce delle ultime prestazioni, invece i suoi ragazzi lo hanno gratificato solo di un buon 1° quarto. Per provare ad ottenere almeno la quart’ultima posizione bisognerà cercare punti anche contro il Pineto nel prossimo impegno interno, ma gli avversari si fanno favorire nel pronostico.

 

Da quando ad Isernia hanno cambiato regime tecnico ( rescissione del contratto dei 2 bulgari ), la formazione di Mainiero colleziona belle figure. L’ultima contro il Nereto è stata addirittura una mancata vittoria, Gaglione ( sempre più vice cannoniere della C2 ), De Santis e Raddi stavano infatti per “accompagnare” i compagni verso una vittoria che sarebbe stata però solo di prestigio. Infatti basterà vincere con l’Airino nel prossimo impegno casalingo ( cosa peraltro molto probabile ) per allontanare definitivamente lo spettro dell’ultimo posto ( 2 punti in più degli avversari e 2 a 0 nel confronto diretto ).

 

Per l’Airino c’è da dire solo che è arrivata l’ultima spiaggia! Una sconfitta ad Isernia significherebbe retrocessione diretta, a meno di miracoli!

 

Maga.

    Basketincontro.it - 02/03/2009 23:15

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