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Nazionale
C2 Abruzzo Prima Fase

C2 Il punto dopo la 4° di ritorno



Solo una chiacchierata questa sera, anche perché possiamo esaminare una classifica ed una situazione che sembra abbastanza chiara.

E’ infatti mia impressione, anche se continuo a seguire il vostro appassionante campionato solo per telefono, o per sentito dire, che la prima metà della graduatoria possa anche essere quella che troveremo alla fine del torneo. E questo anche se solo 2 punti dividono l’ottava e la nona in classifica. Ma andiamo con ordine.

Le prime della classe danno l’impressione di tirare un po’ il fiato e sembra logico che il calo di tensione e di allenamenti, o solo di forma, coincida con il mese di gennaio – febbraio, vista la distanza siderale che manca ai play-off. Ma nel frattempo è anche necessario non perdere terreno e mantenere la posizione migliore possibile.

Ecco quindi che il “rullo compressore” Penne non “comprime” più gli avversari, prima soffre terribilmente in apertura contro Teramo, poi è costretto al punto a punto da un volitivo L’Aquila. Qualche “malalingua”, comunque simpatica, mi aggiorna dicendomi che Di Paolo ha un quintetto stratosferico, ma può attingere poco dalla panchina, a quel punto mi documento e vedo quanto segue. Il quintetto di cui si parla dovrebbe essere Bella Spiga, Marzoli, D’Alessandro, Van Elswik, Briglia, ma poi vedo anche che l’allenatore ha disposto finora di 20 giocatori e, comunque, Di Marco M., Ambrosini e Tavani sono stati più che semplici rincalzi. I pescaresi hanno comunque già giocato con le ultime 3 e devono far visita a tutte le grandi, logico pensare ad un ritorno in salita.

Ma il Nereto “fortunato” come dicono gli “invidiosi” ( secondo il Presidente Fausto Minora ) non passa un momento eccezionale. Serve un supplementare per vincere a Roseto e con Venafro e Pineto era stata una sofferenza. Chukwuka è rimasto “incastrato” nel suo paese durante le vacanze di Natale ( ma ritornerà?,le solite malelingue dicono di no! ) e la mancanza si sente. Mazzella riuscirà a fare pentole e coperchi fino alla fine?

I più tranquilli sembravano quelli del Martinsicuro, poi stava per arrivare la sconfitta di Ripalimosani e la rimonta avversaria dal -20 ha lasciato più che perplessi gli addetti ai lavori. Comunque i senior a disposizione di Di Francesco sono tutti abili e arruolati, compreso Zappacosta che si era infortunato la settimana precedente. Sempre i famosi “uccellini” che mi cinguettano all’orecchio mi hanno comunque fatto sapere che la maggioranza competente ritiene il Martinsicuro favorito per la promozione.

E per lo meno per quello che avviene subito sotto c’è da crederlo, visto che Sabatelli e D’Alessio hanno esultato per aver conquistato 2 punti casalinghi contro il Basket Ball Roseto che strameritava ( a detta di allenatore e vice molisani ) invece la formazione abruzzese. A volte simili partite sono però segnali d’allarme che fanno chiamare i “pompieri”, comunque Mansilla, Antonelli, Vera e compagni sono convinti che alla fine il Campobasso risulterà la “mina vacante” dei play-off.

Cosa che non possono pensare quelli di Venafro, dopo la sconfitta senza attenuanti rimediata da un Sulmona in formissima. L’addetto stampa molisano ha comunque detto che hanno fatto tutto loro, la partita giocata domenica da Scarpa e compagni era troppo brutta per essere vera e forse le tossine del dopo derby di Campobasso si sono fatte sentire. A tal proposito Arturo Mascio mi aveva mandato alcune sue considerazioni dopo la replica alla loro “denuncia” giunta da Campobasso, ma per linea di testata non possiamo mettere nelle news le repliche delle repliche, altrimenti la querelle non finisce più. Ho però promesso di inserire qualche stralcio su questo “PUNTO” e lo accontento. Naturalmente sono poi a disposizione della controparte.

Chi mi conosce veramente sa bene quanto questi avvenimenti siano lontani anni luce dal mio modo di vivere lo sport quotidianamente e soprattutto per questo non mi esimo da dire pubblicamente ciò che penso.

Non intendo scendere nei particolari e provare a convincere i lettori di questa o quella versione , mi limito a ricordare quanto successo l’anno scorso in circostanze analoghe a Ripalimosani : Raffaele Di Cesare e altri dirigenti del Maccabi , a partita finita e persa, intervenirono prontamente nei confronti di alcuni supporters di casa che dai semplici sfottò  erano passati alle maniere forti (in realtà solo deboli e vili…) nei confronti di un nostro tifoso al seguito . In un minuto d’orologio tutto fu riportato alla calma e l’azione responsabile ed immediata di Raffaele in particolare diede un segnale preciso ed inequivocabile a tutti i presenti , ripesi e venafrani, che da allora sono gemellati e si stimano ancora di più.

Sabato sera se qualcuno dei tanti dirigenti della Nuova Cestistica presenti in tribuna avessero fatto meno i tifosi e più i dirigenti alla stregua dei colleghi ripesi e avessero redarguito e condannato immediatamente quel comportamento assolutamente incivile di una persona che probabilmente non ha mai indossato una canotta o sudato dietro una palla a spicchi, probabilmente ora staremmo a parlare del derby giocato , vinto MERITATAMENTE dalla squadra di casa , che ha ribaltato il differenziale dell’andata, che ha alternato zone pari e dispari impenetrabili e visibilmente ben allenate,che in difesa nel momento peggiore ha saputo stringere i denti e non crollare,che in attacco a saputo variegare palla dentro e conclusioni degli esterni e così via con tutte le considerazioni tecniche-tattiche che dovrebbero farne da padrone nei post match del genere.

Ora la frittata è fatta, i legali avranno già preso in mano la situazione, ecc. ecc.

Chi come me vive la palestra tutti i giorni sa bene tre cose fondamentali :

1-   Il campo è sempre sovrano e il nostro sport non fa inganni : alla fine si raccoglie ciò che si semina , nel bene e nel male .

2-   L’unico tifo sensato e corretto è SEMPRE quello a favore e MAI quello contro , che personalmente lascerei volentieri ad altri sport.

3-   Ogni giorno l’autocritica e la capacità di limare i propri umanissimi difetti fa di un giocatore un atleta migliore,di un coach un formatore migliore, di un dirigente un responsabile migliore, di un tifoso un appassionato migliore ed in generale di un uomo una persona migliore.

Partendo da questi banali , ma troppo spesso dimenticati, presupposti tutto sarebbe più facile e ogni difficoltà potrebbe essere superata agevolmente da ognuno di noi lasciando ai 40’ in campo il compito di decidere chi è stato più bravo e fortunato nella singola partita e dopo quei 40’ tutto ritorna in gioco serenamente per il prossimo incontro.

Ho diversi amici a Campobasso e so bene che queste mie parole possono far discutere ed essere  prese nel verso sbagliato , mi aspetto che chi mi conosce bene e mi stima le prenda come uno stimolo a migliorare TUTTI , io per primo. Arturo Mascio.

 

Torniamo a noi parlando del periodo eccellente del Sulmona. Infatti la “stravittoria” di Venafro sarà anche stata agevolata dalle defaillance dei giocatori di casa, rimane il fatto che Arturo De Grandis ha plasmato una formazione di “piccoli” che corre, difende, attacca con molto criterio e prende i rimbalzi. Che ha sempre vinto nel ritorno e che,nelle ultime 13 gare ha perso solo con le prime 3, a dimostrazione del fatto che probabilmente Maidana e compagni non giocheranno per salire di categoria, ma se se ne presenta l’occasione…

Lo spareggio per agguantare la 7° posizione arride al Teramo, che ha quindi, oltre a 2 punti in classifica in più rispetto alla Virtus Roseto, anche il 2 a 0 nel doppio confronto. Ma non azzardatevi a dire a Gramenzi che la sua squadra dovrebbe già avere i play-off in tasca, perché lui vuole la posizione più alta possibile ed è anche convinto che con il Perez capocannoniere che dispone e tutti i giovani più forti a disposizione nel finale di torneo, nessun traguardo è da precludere.

Comunque Fioriti e Bucci stavano per confezionare la vittoria esterna dei Rosetani, visto che al 30’ la formazione di Francani era ancora in testa. Purtroppo della gara ho saputo solo i tabellini, non mi sono infatti arrivati i comunicati da 2 addetti stampa normalmente efficientissimi e che colgo l’occasione di ringraziare per l’aiuto che mi hanno dato finora ( parlo di Di Emidio e Caporaletti ).

 

Il San Vito dista solo 2 punti dalla Virtus Roseto e quindi mi terranno il broncio se dico che l’analisi della classifica mi induce a pensare che la distanza possa essere considerata superiore. Anche all’andata la formazione di Verì si avvantaggiò di un calendario iniziale favorevole, nel ritorno i problemi sono affiorati già nella trasferta di Vasto che ha ribaltato il doppio confronto a suo favore. Il compito di Fulgenzi, Lasaponara e compagni è quello di smentirmi e dimostrare che i play-off sono un obiettivo possibile.

Volendo sbilanciarmi un po’ troppo potrei dire che la formazione che dimostra di avere più possibilità di “provarci” è il Vasto ( che si avvale di un Tomassoni che ha già vinto il campionato della comunicazione ), d’altronde quando la Dirigenza ha consegnato Capone a Di Stefano ha fatto capire che le prospettive non possono limitarsi ad una salvezza tranquilla. La vittoria ( sofferta, ma bella e meritata ) di Pineto potrebbe essere solo il primo tassello di un difficile mosaico. Comunque almeno il 9° posto è più vicino di quanto non dica la classifica.

La situazione è invece più complessa per il Ripalimosani ed anche se la quasi vittoria con il Martinsicuro potrebbe aver fatto capire a Di Pasquale che Irish, Sabatucci, Siervo e compagni possono rappresentare un ottimo potenziale da far valere anche fuori casa. Potrebbe forse essere più utile gestirli esclusivamente dalla panchina?

Quando il Pineto vinceva in casa e perdeva fuori, mi veniva in mente un campionato in cui ero dirigente del Basket Roma ( B2 ), quando all’inizio eravamo temuti da tutti quelli che venivano ospiti del nostro “bunker” di Viale Kant ( chi c’è stato saprà che era l’unico impianto di Roma che aveva un vero fattore campo ). Dopo la prima sconfitta si aprì una breccia e cominciammo a perdere, pur essendo un’ottima formazione, salvandoci poi solo nell’ultimo play-out ( contro Giulianova ). Tutti mi dicono sempre: “eppure il Pineto è una delle formazioni più forti del campionato!” Allora qual è la spiegazione di questa discesa ripida? Contro il Vasto è arrivata la 6° sconfitta consecutiva ( 3° interna ) ed il quint’ultimo posto è una realtà!

Parlo dalla prima giornata di campionato con il Presidente Bruno Settepanella del Basket Ball Roseto e, a volte, sono rimasto favorevolmente sorpreso della sportività dimostrata anche dopo sconfitte inopinate, o di misura. Mai un accenno ad eventuali errori arbitrali e sempre molta pacatezza in occasione delle ( pochissime ) vittorie. Aver saputo che la formazione di Di Ridolfo avrebbe meritato di vincere a Campobasso, che Centola e Pavia ( era assente Neri ) hanno fatto rabbrividire i molisani e che Di Pietro è perfettamente inserito, mi ha fatto solo piacere. Alla fine il lavoro in palestra paga e pagherà, anche se ormai sembra chiaro che si dovrà giocare un play-out tutto in salita.

Delle ultime 3 solo il L’Aquila dimostra di avere le potenzialità di migliorare la terz’ultima posizione, infatti Fabio Panella riesce a gestire i suoi alla perfezione e mette paura alla capolista. Fabio mi fa anche sapere che la sua è una società fatta in casa, atipica e, a volte, non trattata come dovrebbe dalle istituzioni ( leggi arbitri ). Comunque la salvezza potrebbe anche passare grazie alla conquista di una posizione in più e non sarà facile, visto l’ottimo Basket Ball dell’ultimo periodo.

Nessuna nuova sul fronte Isernia, Airino che sono esse stesse convinte di non poter andare oltre il penultimo posto e, con ogni probabilità, si stabilirà nel confronto diretto della 10° giornata.

 

Il Penne riceve il Ripalimosani e non dovrebbe faticare a rimanere imbattuto, come il Martinsicuro che però potrebbe soffrire di più ricevendo il Campobasso ( anche in Molise credono poco nelle possibilità della loro squadra ). Sembra invece molto difficile la trasferta del Nereto nella vicino Roseto ( sponda Virtus ) e potrebbe esserlo altrettanto quella del Venafro a San Vito, se a giocare sarà la stessa squadra molisana di domenica. Se gioca tranquillamente, dovrebbe tornare alla vittoria il Pineto ad Isernia, mentre è facile il turno del Sulmona e del Teramo nelle gare interne contro L’Aquila e Airino. L’altra gara più incerta si gioca sempre a Roseto tra 2 formazioni in forma: il Basket Ball e il Vasto.

 

Maga.

    Basketincontro.it - 02/02/2009 20:57

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