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E così anche il Martinsicuro paga la vertigine da primato! Esattamente come per il Penne e per il Nereto, anche la formazione di Mario Di Francesco ( ha preso il primo tecnico della sua carriera ) gioca con supponenza una partita, sulla carta, facile ed invece la perde senza possibilità d’appello. Secondo un Gabriele Leone infuriato, gli avversari erano concentrati, tosti e motivati, a differenza dei suoi giocatori che sembravano reduci da una nottata in discoteca! Ha puntato il dito sull’egoismo di Stakic che non avrebbe fatto giocare la squadra e sulla latitanza di tutti gli altri che sarebbero stati a guardare gli avversari che segnavano 90 punti. Comunque aveva qualche sassolino nella scarpa anche nei riguardi di uno dei 2 arbitri e comunque ha voluto fare tutti i più sinceri complimenti ai formidabili avversari di Roseto. Ora la squadra dovrà dimostrare di sapersi riscattare sul difficile campo di San Vito.
Ho parlato per la prima volta con Di Paolo e l’ho fatto dopo la terza sconfitta interna consecutiva del suo Penne stavolta ad opera di un rinfrancato Venafro. L’allenatore ha comunque detto di essere oltremodo tranquillo ed ha fatto capire che il rilassamento fisico e tecnico della sua squadra è dovuto soprattutto a qualche problema di organico. Contro i molisani di Mascio, infatti, era assente Marzoli e si è infortunato Tavani, la panchina è diventata di fatto cortissima, quindi il quintetto ( tutto in doppia cifra ) è arrivato con il fiato corto alle decisive battute finali. Secondo Paolo il campionato era e continua ad essere equilibratissimo, le partite che contano cominceranno fra un mese e mezzo ed il suo Penne continua ad essere nel gruppo delle favorite. Comunque a Pineto sarà un’altra gara difficilissima.
Senza enfasi e senza proclami il Nereto si riattacca alla vetta battendo l’ostico Vasto e senza poter contare ancora sul “Moro”. La formazione del Presidente Fausto Minora ha un ottimo approccio alla gara, gioca stupendamente nei primi 20’ e dà l’impressione di poter vincere quasi a mani basse ( anche +22 prima del riposo lungo ). Però si fa male Mazzella e, averlo o non averlo, non è la stessa cosa, Capone ( quanti complimenti e attestati di stima ha ricevuto dagli avversari ) e compagni lo hanno capito subito ed hanno rosicchiato tutto lo svantaggio, mettendo molta apprensione al nutrito e appassionato pubblico. Carnesi, Minora e Xillo erano comunque in campo ed hanno fugato tutte le paure, riuscendo a segnare i canestri decisivi nel finale. Il prossimo turno prevede un altro difficile impegno casalingo contro il Sulmona. Per formulare un pronostico bisognerebbe comunque sapere se Polidori avrà a disposizione Mazzella, Chukwuka, uno solo dei 2, o nessuno.
Comincia a diventare quasi inattaccabile il 4° posto del Campobasso che invece continua a braccare pericolosamente le prime 3 della classe. Comunque la compagine di Sabatelli e D’Alessio non ha avuto vita facile nell’incontro casalingo con la Virtus Roseto, anzi i molisani hanno dovuto quasi sempre rincorrere gli abruzzesi, avendo la meglio nel finale grazie ad un pizzico di esperienza in più e grazie ad un quartetto tutto in doppia cifra ( Antonelli, Mansilla, Di Cristofaro e Fiorilli ) che non ha permesso mai nessun allungo agli avversari. La prossima difficilissima sfida di Vasto ci dirà se Sabatelli potrà lanciare definitivamente la sfida alle pretendenti al 2° posto!
Possibilità che invece dovrebbe aver perso il Sulmona dopo la sconfitta interna con il Ripalimosani! Nicola De Grandis aveva notato qualche incrinatura nella sua “carlinga” già nelle ultime settimane, magagne che erano state nascoste da qualche situazione fortunata e dalla conquista sistematica dei 2 punti. Stavolta invece la solita tenuta difensiva non è bastata, né è possibile sperare di vincere affidandosi unicamente alle performance offensive di Maidana. Secondo l’allenatore, la sua squadra avrebbe dovuto cercare di giocare sempre in velocità contro una formazione più alta e fisica, invece ha sempre permesso agli avversari di schierare la zona, affidando le sorti alle conclusioni da fuori, purtroppo però le percentuali non sono state confortanti. Rifarsi a Nereto potrebbe essere possibile, ma poco probabile.
Chi ha rimesso tutto a posto in brevissimo tempo è stato Arturo Mascio, visto che, dopo le brucianti sconfitte con L’Aquila e Virtus Roseto, il suo Venafro ha conquistato la seconda prestigiosa vittoria esterna consecutiva a Penne. I 110 punti segnati in 2 gare sono solo un brutto ricordo, visto che i molisani hanno mandato 6 persone in doppia cifra ( Cuello, Scarpa, Doro, Valvona, Cardinale e Minchella ), con l’argentino Cuello che ha rappresentato un autentico incubo per gli avversari. La vittoria è stata costruita durante un 2° quarto perfetto in attacco ( 19-30 ) e poi il vantaggio è stato mantenuto grazie ad una invidiabile freschezza atletica. Forse è tardi per attaccare posizioni di prestigio, ma non per migliorare la classifica di uno, o 2 posti. Anche se l’arrivo del Teramo non può far dormire sonni tranquilli.
Anche perché la vittoria ( sofferta ) contro il San Vito permette ora al team di Gramenzi di giocare con tranquillità questo finale di campionato, avendo conquistato con largo anticipo la ( quasi ) certezza di disputare i play-off. Come detto il San Vito ha messo a dura prova la giovane formazione teramana che ha dovuto spesso rincorrere gli avversari, salvo poi piazzare un ottimo break nell’ultimo quarto, grazie soprattutto a Yasakov, Martelli e Bartolini, più che a Perez, che ha messo l’affanno agli avversari. Vincere a Venafro ( all’andata si verificò però un -14 che dovrebbe blindare il doppio confronto in favore dei molisani ) significherebbe aggancio della 6° posizione, con la possibilità di strizzare l’occhio alla quinta e l’ipotesi non è utopistica.
Chi invece dovrà ancora “penare” per mantenere la posizione è la Virtus Roseto che ha subito comunque una sconfitta onorevole a Campobasso, anzi la vittoria non è arrivata solo per un po’ di inesperienza e stanchezza nel finale. Infatti Caivano, Di Sante, Fioriti e Montanino erano freschi reduci da infortunio, anche se i primi 3 sono stati tra i più pericolosi in attacco, insieme al perfetto Ucci. La mancata vittoria ha intanto permesso ai cugini del Pineto di accorciare le distanze e farsi minacciosi in ottica aggancio. Comunque per la prossima settimana la distanza dovrebbe rimanere almeno inalterata, infatti arriva a Roseto l’Airino.
Renato Castorina è infatti convinto di riuscire nell’aggancio dell’ultima posizione utile per disputare i play-off, anche se, dando un’occhiata al calendario e considerando il +13 in favore della squadra di Francani nell’incontro di andata, solo un finale assolutamente perfetto da parte del Pineto lo potrà permettere. Comunque a L’Aquila non è stata una passeggiata, un eccezionale Dutto e compagni avevano anche preso 18 punti di vantaggio nel 3° quarto, ma quando sembrava che la gara potesse scivolare tranquilla verso il 40’, gli aquilani hanno invece gettato in campo tutto l’ardore agonistico possibile ( troppo secondo Castorina ), ribaltando la situazione nel finale ( addirittura -4 ). La vittoria è comunque arrivata grazie al carattere, ma contro il Penne potrebbe non bastare in una situazione analoga. Vorrei comunque concedere qualche piccolo favore nel pronostico a Tano e compagni.
Difficilmente potrà sperare in una posizione migliore del 9° posto ( utile comunque per non disputare i play-out ) il San Vito dopo la sconfitta di Teramo. La formazione di Verì rimedia uno stop in fotocopia con quello precedente di Sulmona, infatti ancora una volta Fulgenzi e compagni conducono per gran parte della gara e poi, ancora una volta cedono di 6. Per continuare a sperare servivano assolutamente i 4 punti, ora oltretutto il calendario non è neanche amico, infatti è in arrivo un Martinsicuro “ferito” e poi, a seguire, le altre prime della classe. Difficile concedere molte possibilità che permettano di evitare i play-out.
Invece il calendario offre al Vasto la possibilità di agguantare 6-8 punti prima della fine della stagione regolare, ma ormai possono servire solo per scavalcare il San Vito, difficilmente per poter passare avanti anche al Pineto. E dire che la formazione di Di Stefano era riuscita a rientrare totalmente in partita a Nereto, anche partendo da un annichilente -22 maturato nel 2° quarto. Purtroppo è mancato Capone nella prima metà di gara e se lui, Celenza, Antonucci e Di Rosso non si fossero ricordati tardi di saper segnare, la formazione cara a Tomassoni sarebbe tornata da Nereto con altre prospettive future. Ora è in arrivo il Campobasso, mancare ancora l’appuntamento con la vittoria allontanerebbe definitivamente quasi tutti gli obiettivi migliori.
Manda infatti segnali molto forti il Ripalimosani che, dopo la vittoria prestigiosa, oltre che importante per la classifica, di Sulmona, guarda il calendario e si accorge che è lecito sognare la salvezza anticipata. Di Pasquale ha gestito i suoi con sagacia contro la difesa migliore del torneo e lo ha fatto usando la stessa arma. Schiera infatti i suoi a zona e riesce a nascondere il canestro agli avversari, sfruttando la maggiore fisicità che ha permesso solo tiri da fuori alla formazione di De Grandis. In attacco sono poi bastati Sabatucci e Irish per confezionare pentole e coperchi. La prossima sfida interna con l’Isernia può preoccupare solo perché riveste i panni del derby.
Sono stati veramente tanti i punti gettati al vento dal Basket Ball di Di Ridolfo e del Presidente Bruno Settepanella, per non dare credito ad una formazione giovane e veramente interessante. Quindi lo stupore per la vittoria di Martinsicuro è stato solo relativo, c’era da aspettarsi che, chi prendeva sottogamba Neri e compagni, potesse pagare dazio. Lo hanno fatto Stakic e la sua squadra, solo che oltre a Neri hanno dovuto inchinarsi anche a Centola, a Pavia, a Misticoni, a Di Pietro e a Paranunzio, rendendo possibile un’impresa che ormai può servire solo per rendere più difficile la possibilità di un aggancio da parte del L’Aquila. Infatti sabato c’è lo scontro diretto a Roseto, all’andata vinse il Basket Ball di 1 e anche stavolta sembra favorito.
Ma, soprattutto in casa, anche il L’Aquila ha gettato diversi punti per un nonnulla e contro il Pineto si è verificato ancora una volta. Infatti con una grande rimonta nell’ultimo quarto, la formazione di Fabio Panella era passata dal -18 al +4 dando l’impressione di avere ormai le mani ben salde sulla gara. Panella L., Ventruto, Marinucci, Vaccarelli e Colonna non avevano più sbagliato nulla, gettando in campo quella “cattiveria” agonistica che aveva annichilito gli avversari. Che però hanno reagito nel finale, secondo l’allenatore gli arbitri hanno concesso qualcosa a Tano sotto canestro ed i 2 punti sono sfuggiti inopinatamente. Ora la sfida di Roseto vale veramente doppio, la vittoria varrebbe il momentaneo quart’ultimo posto e, visto che è l’unico obiettivo raggiungibile, bisognerebbe cercarlo con tutte le forze.
Invece per Isernia e Airino l’unica possibilità di rimanere in C2 è per ora quella di evitare l’ultimo posto ed il confronto diretto di domenica era probabilmente l’ultima occasione per le 2 squadre. L’hanno spuntata i molisani di Mainiero, ma hanno dovuto soffrire fino alla sirena finale, dopo una gara vibrante ed equilibrata. Gli ospiti di Coppola erano partiti forte ( +10 al 10’ ), poi hanno perso il lungo De Curtis ed hanno permesso il pareggio ai padroni di casa prima del riposo lungo; Gaglione, De Santis e Lombardi da una parte, Ballone, Volpe e Biasone dall’altra hanno monopolizzato le azioni offensive delle 2 formazioni andando tutti in doppia cifra. Purtroppo per l’Airino dovrebbe essere andato in scena l’ultimo atto, in quanto l’Isernia ha ormai 2 punti in più ed il 2 a 0 nel confronto diretto, quindi avrà quasi sicuramente la possibilità di giocarsi la salvezza con i play-out. A meno di risultati eclatanti in queste ultime 5 settimane ( per l’Airino ci sarà anche il recupero con il Sulmona ), intanto Virtus Roseto – Airino e Ripalimosani – Isernia sembrano segnate.
Maga.
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