Due vittorie consecutive possono dir tutto e niente, ma se arrivano in piena emergenza ed a 6 giornate dalla fine della regula season, per una squadra che lotta per la salvezza, cominciano ad avere un certo valore. Per la Tiber hanno un valore enorme, soprattutto per il modo in cui sono arrivate, ovvero con il proverbiale spirito Tiber: Marco Cilli è riuscito in due mesi a riaccendere il fuoco all’interno di un gruppo che sembrava spento e che adesso lotta e crede in una salvezza che nel girone di andata era diventata una chimera. La Tiber ora è la favorita per l’undicesimo posto (e quindi fattore campo a favore), ed ora come ora la sfida nel primo turno di playoff sarebbe con la Stella, già battuta due volte in stagione… Se Cilli è riuscito a scuotere e trasformare i suoi, la cosa non è riuscita a Polidori: in 5 gare una sola vittoria (in rimonta con Porto Torres) e la netta sensazione di non aver invertito il trend negativo. Parlando della Stella Azzurra in questo campionato si rischia di essere ripetitivi: i problemi sono sempe gli stessi, e non aiuta neanche un calendario difficile.
Quando le vittorie poi diventano quattro in fila, e la classifica parla di terzo posto in coabitazione con Use (tornata alla vittoria contro Lucca, ma ancora lontana dalla brillantezza) e Castelfiorentino (scivolato a Porto Torres), allora è lecito continare a sognare: Anagni lo fa ad occhi aperti con la consapevolezza di aver raggiunto con largo anticipo quello che era l’obittivo stagionale (salvezza tramite playoff) e di potersi togliere belle soddisfazioni. Poi ai tifosi il compito di sperare in qualcosa di veramente importante… La sorpresa di giornata arriva da Scauri, non per il risultato (i ragazzi di Fabbri hanno dimostrato ampiamente di poter battere chiunque, soprattutto davanti al proprio pubblico), ma per le proporzioni dello stesso: i padroni di casa, con una grande prova, seppelliscono sotto 25 punti la capolista Perugia. E’ finita la benzina degli umbri alla seconda decable conscutiva? Un po’ presto per dirlo, le conferme, come al solito, spettano al campo.