Continuità. La parola d’ordine per un campionato equilibrato come quello della “vecchia” B2, ma che poche squadre riescono a tradurre in pratica. E’ il caso di Perugia, che in questo modo non ha mai visto insidiata la sua leadership, o di Castelfiorentino, che dalla quarta giornata in poi ha tenuto un ruolino di marcia davvero da grande, oppure di Porto Torres che nelle ultime 10 giornate ne ha vinte 9, con la ciligiena di sette giorni fa ad Empoli, tra le polemiche per un arbitraggio che non ha soddisfatto i padroni di casa. La continuità è di casa anche ad Anagni e Scauri, le due neopromosse (ma il roster non è propriamente di una squadra che viene dalla C1…) ottengono risultati positivi a ripetizione, e d’altra parte la classifica parla da sola: è vero che ci sono sei squadre in 4 punti, ma è pur vero che il secondo posto dista sempre 4 punti, sognare non costa nulla… Domenica doppio appuntamento casalingo per i "cugini" laziali, i ciociari sono chiamati ad un test verità contro Empoli, balbettante in trasferta e ferita dalla sconfitta con Porto Torres: è una gara che misurerà le reali ambizioni dei ragazzi di Nunzi. Discorso diverso invece per Scauri che tra le mura amiche aspetta una Stella Azzurra ormai allo sbando: l’arrivo di Polidori non ha certo dato la scossa, anzi ha prodotto due sconfitte contro le ultime due in classifica, dato molto preoccupante. E se una di queste si chiama Tiber, che passa al PalaPostePay senza Sperduto e Bini, e con Fillari a mezzo servizio (forse anche meno), la debacle è totale, dal punto di vista dei numeri (aggancio tiberino a quota 8 e ma 2-0 negli scontri diretti) e soprattutto da quello psicologico. Polidori è riuscito a registare la difesa, ma segnando 60 punti non si vince da nessuna parte: la gara dei tre esterni Forti-Di Lembo-De Sanctis (1, -9, -6 di valutazione) è lo specchio della frustrazione della squadra stellina. Ed a Scauri, il pronostico sembra chiuso. Settimana tranquilla invece per Marco Cilli, al quale non possono non andare i complimenti per il derby vinto e per l’iniezione di fiducia che ha ricevuto il gruppo. Adesso arriva Olbia, una gara da vincere a tutti i costi in uno scontro salvezza (i sardi in trasferta hanno un record negativo di 8-1) che mette in palio punti pesanti: al PalaDonati non si può più sbagliare.