Tanti i punti pesanti conquistati o lasciati per strada nell’utlimo weekend, quando ormai la stagione è in dirittura di arrivo. Proprio per questo vincere o perdere, comincia a fare tutta la differenza del mondo.
Partiamo dal fondo, dove Lucca trova non una boccata, ma un vero e proprio autotreno di ossigeno: non solo batte la Tiber, la distanzia in classifica, ribalta la differenza canestri e guadagna, con tutta probabilità, la possibilità di giocare ancora sul parquet amico la sfida della fase ad orologio con i romani. Ricciardi e compagni non hanno mai vinto in trasferta in tutta la stagione, riusciranno a farlo nella fase caldissima, anche alla luce dei 97 (!) punti subiti a Lucca? Ad oggi difficile puntare un penny sulla loro salvezza.
Dalla coda alla testa della classifica: prendete Scauri, in una sola giornata passa dal primo posto in coabitazione con Rieti, al terzo dietro la Romana Chimici Anagni (a pari punti, ma con lo scontro diretto a favore). Fatale quindi lo scivolone a Cagliari, dove gli uomini di Fabbri mettono a referto solo 56 punti (questo senza dubbio l’aspetto più preoccupante): in più un calendario non certo favorevole. Sorride Rieti quindi, e deve ringraziare Grillo che decide l’overtime a Cecina, lo fa anche Anagni che passa ad Arezzo, ma che forse, del terzetto di testa, è quella che ha impegni più agevoli da qui alla fine del torneo: e giocarsi la seconda fase con il vantaggio del campo potrebbe risultare decisivo anche per la promozione diretta.
Buone notizie arrivano anche per l’Use che sembra aver superato il momento negativo e con un poker di vittorie ribadisce con forza la sua presenza in chiave playoff; già la lotta playoff appassiona e tranne Firenze che sembra essere l’unica squadra “tranquilla” di tutto il girone C, le speranze di giocare la post season sono un po’ tutti. Ci aspettano due mesi di fuoco.